Voto

7

Dopo Let England Shake l’attesa si è fatta febbrile; situazione tediosa un po’ per tutti ma non per PJ, che torna con un disco-reportage.

Figlio dei viaggi in Afghanistan, Kosovo e Wasinghton DC, The Hope Six Demoliton Project è concettualmente impegnato – come al solito – e si differenzia dai precedenti lavori della cantautrice britannica per il minimalismo sonoro, meno sperimentale del solito.

Tra cori, fiati, folk e blues, l’album prende ispirazione dai luoghi in cui Harvey ha fatto tappa insieme a Seamus Murphy, come se fosse il loro diario di bordo in cui annotare in modo distaccato scenari curiosi (si pensi a River Anacostia e a Near the Memorials to Vietnam and Lincoln, oppure al rumore dei clacson in contrapposizione alle voci dei bambini di strada in sottofondo).

Polly Jean Harvey non commette passi falsi, e continua a seguire il proprio processo creativo con abilità impassibile

Christopher Lobraico