Voto

8

Ti Amo: due parole, una dichiarazione pregna dell’infatuazione nei confronti del Bel Paese, dieci brani dai toni sognanti e a tratti nostalgici. Mix edonistico ricco di synth e di avventure amorose, Ti Amo si veste di sonorità anni ‘80, vettore ideale per un viaggio nella cultura italiana e nella spensieratezza tipica del periodo estivo.

Frequenti sono le citazioni agli artisti italiani e alle caratteristiche peculiari della nostra penisola. “Battiato and Lucio” e “My festival di Sanremo”, per citarne solo un paio, sono frasi che si intrecciano armonicamente ai suoni di Ti Amo, title track improntata sull’amore ideale cantato dalla voce estatica di Thomas Mars, leader dei Phoenix. Sentimenti che lentamente si tramutano in patemi d’animo in Via Veneto e Telefono, tracce caratterizzate da contrasti sentimentali dovuti alla distanza e a mancanze emotive che sembrano irrisolvibili. A fare da contrappunto a questi brani irrompono le tematiche gioiose di Tuttifrutti, nella quale la spensieratezza prende il sopravvento su tutto il resto.

Ti Amo si configura così come un innamoramento utopistico e a tratti onirico nei confronti di un concetto più che di un luogo: è la storia d’amore che lega cinque ragazzi di Le Chesnay al suolo italico e al romanticismo che suscita nei loro cuori, spaziando dalla new wave all’ital-disco.

Sabino Forte