Voto

8

Mike Hadreas, in arte Perfume Genius, ha sempre dimostrato una cura certosina per i dettagli dei suoi lavori in studio. Lo dimostra la nomination alla sessantesima edizione dei Grammy nella categoria “Best Engineered Album, Non-Classical” per il suo penultimo album No Shape, un gioiellino baroque-pop prodotto da Blake Mills, produttore di artisti come Alabama Shake, turnista per Jenny Lewis e collaboratore di Lana Del Rey, Norah Jones e molti altri. Una cura dei dettagli che spicca anche in Set My Heart on Fire Immediately, quinto album in studio che nell’approccio si differenzia nettamente dai precedenti.

Whole Life, prima traccia del disco, lo dimostra, riportando alla memoria con le sue sonorità sognanti Can’t Help Falling in Love di Elvis Presley. Describe, primo singolo promozionale dell’album, batte le strade già percorse in passato dal cantautore americano: distorsioni e riverberi donano al brano un’attitudine ’90s che, però, non tornerà più durante l’ascolto. Without You è una delle tracce che più di tutte dimostra quanto le abilità autoriali di Perfume Genius sappiano essere pop, pur mantenendosi a debita distanza dal songwriting dozzinale di molti colleghi grazie a versi mai espliciti che riescono a proiettare il pezzo nella mente dell’ascoltatore (“It’s Enough/In the Mirror/Ican almost find your face/You know it’s been such a long, long time/Without you”).

Dallo squisito falsetto che, sinuoso, si muove tra dolci linee di basso di Jason al funk anni ’80 di On the Floor, che ha la capacità di ricordare contemporaneamente Rufus Wainwright, Prince e i Talking Heads, Set My Heart on Fire Immediately rivela nuove sorprese traccia dopo traccia, sfumature sonore inedite e rimandi ad artisti che hanno inevitabilmente influenzato il sound dell’autore. L’ascolto delle undici tracce finisce così per diventare un Safari nel personale e cangiante universo di Perfume Genius.

Con Set My Heart on Fire Immediately Hadreas realizza il suo disco più completo, un’impresa non facile in una discografia senza passi falsi.

Christopher Lobraico