Il lockdown è finito, ma il percorso verso la normalità è ancora lungo, e non è neanche detto che tornerà davvero tutto come prima. Ma questo non è necessariamente un male. I mesi appena trascorso hanno posto al centro del dibattito culturale una questione che in Italia da troppo tempo viene ignorata o accantonata: la digitalizzazione dell’arte, in particolare quella dal vivo. In un momento in cui ogni assembramento è stato vietato per legge, il silenzio non poteva più essere un’opzione, costringendo diverse realtà, istituzioni e progetti a confrontarsi con le possibilità delle tecnologie digitali e ad abbandonare i pregiudizi per vederle per ciò che sono: strumenti che possono supportare, implementare e affiancare le iniziative pensate dal vivo, senza porsi necessariamente in un’ottica di competizione o di aut aut.

In questo contesto si inserisce anche Cult of Magic, un collettivo milanese attivo in ambito musicale e performativo di cui vi avevamo già parlato in passato. E lo fa con un progetto sperimentale interamente digitalizzato: si chiama Cult of Magic TV e inizierà da domani 21 maggio, offrendo una programmazione online pensata per portare il lavoro di artisti italiani al di là della solita nicchia del settore. L’appuntamento è settimanale: ogni giovedì sulle piattaforme social del collettivo saranno trasmessi in streaming spettacoli integrali di artisti italiani, emergenti e non, in forma completamente gratuita. Ogni contenuto, sarà preceduto da un dibattito in diretta insieme all’artista, che presenterà il proprio lavoro, racconterà l’iter creativo dello spettacolo e risponderà a ogni vostra domanda. Ed è questo il vero valore aggiunto dell’iniziativa: un’iniziativa accessibile a chiunque, neofita o esperto che sia, che dà l’opportunità di dialogare e confrontarsi.

Ecco che le necessità e i limiti imposti dall’emergenza sanitaria del Covid-19 diventano un’occasione di sperimentazione e innovazione, abitando gli spazi virtuali fino a oggi rimasti esclusi dalle modalità di fruizione degli spettacoli dal vivo, anche in ambito performativo. Non una sostituzione, ma una risposta sperimentale, per esplorare nuove possibilità ibride tra reale e virtuale.

Vi lasciamo con i save the date:

  • Giovedì 21.05: Storie Brevi – Nulla di troppo intimo di Maria Focaraccio e Mariagiulia Serantoni
  • Giovedì 28.05: High Reactors di I Figli di Marla
  • Giovedì 4.06: Manbuhsa di Pablo Girolami
  • Giovedì 11.06: La Madre Folle di Giada Vailati
  • Giovedì 18.06: Acherontia di Silvia Oteri
  • Giovedì 25.06: Vanitas di Francesca Penzo
  • Giovedì 2.07: Delicious Overdose di Duonux
  • Giovedì 9.07: Domoscape di Edoardo Mozzanega
  • Giovedì 14.07: Le Serpent Rouge di Cult of Magic

Ilaria Foroni

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