Voto

7.5

E fu così che Paul Weller decise finalmente di aprire nuovamente le porte all’elettronica. Ma a rendere A Kind Revolution così straordinario è la sua capacità di condensare in un insieme coerente il krautrock e il funk, il jazz e il rock’n’roll, il folk e il soul, il gospel e l’elettronica.

Woo Se Mama trabocca di funk-rock chitarristico, attraversato da un pianoforte esile ma ostinato e ornato da cori gospel nel refrain, mentre guizzanti cameo blues e rock’n’roll scorrono dentro e fuori dal brano. Con Nova l’elettronica fa il suo trionfale ingresso nel multiforme microcosmo acustico di Paul Weller: la traccia è aperta dall’incedere sinistro e minaccioso del sintetizzatore, che rievoca le suggestioni e il silenzio eloquente del krautrock teutonico, seguito da tremolanti apparizioni spettrali e scosse elettriche di tastiera. In A Kind Revoluzion trovano spazio anche ballad acustiche e malinconiche come Long Long Road, lo scoppiettio di drum machine, il levigato soul, il basso dub e la tromba di Robert Wyatt in She Moves with the Face, le percussioni tribali in New York e le gelide pulsazioni sintetiche, sulle quali scorre un borbottio sospeso di uah-uah, del brano One Tear.

Federica Romanò