Voto

6.5

Il Natale si avvicina, e di conseguenza i due generi cinematografici più amati sotto l’albero: i cinepanettoni e le storie a lieto fine. Patty Cake$ è un film di Natale 2.0, dallo stile generazionale ben definito e intriso di quei cari e vecchi valori capaci di mettere d’accordo un po’ tutti. Il registro del film d’esordio di Geremy Jasper è dunque lineare e semplice: gavetta, sacrificio, umiliazioni, vita difficile e un sogno da raggiungere; percorso che culmina con la morale più classica di tutte, quella del “basta credere nei propri sogni e fare sacrifici per ottenere ciò che si desidera”. Il risultato è una favola metropolitana immersa in un musical privo di coreografie.

La sceneggiatura in questo modo si tarpa le ali, dividendosi in due parti ben definite. La prima è dominata da un uso frenetico ed eccentrico di filoni narrativi che creano aspettative non ripagate. Mentre la scrittura della seconda parte vira verso uno schema più tradizionale, che approda a un finale già chiaro e prevedibile. Questa struttura crea così una delusione emotiva nello spettatore, paragonabile a una montagna russa fatta esclusivamente di salite.

Tecnicamente, la regia risulta coerente e dal taglio profondo, rafforzata da un uso strategico della fotografia, che riesce ad allegare una nota di piacevole comicità a temi come il bullismo. Inoltre, l’uso cromatico del grigio in svariate forme tende a livellare il film, conferendogli una luce molto accesa, chiaro simbolo di speranza. Nota di merito per Danielle MacDonald, che calza a pennello il proprio ruolo, divertendosi e facendo divertire.

Fabrizio La Sorsa