Voto

7

Raffinato e ipnotizzante, Paterson è un film pienamente riuscito negli intenti, ma non altrettanto nei risultati. L’estenuante noia della routine quotidiana viene trasmessa allo spettatore in tutta la sua noia insostenibile dalla regia di Jarmusch, che per centrare l’obiettivo si serve di sovrimpressioni, dissolvenze incrociate e del ritorno delle stesse inquadrature, scandendo la pellicola con un tempo ritmato al millimetro e accompagnato delle musiche degli Sqürl (band del regista).

Ogni giorno si ripete uguale a se stesso nella vita degli abitanti di Paterson, dal barista del “solito pub” Doc ai litigi tra i “Romeo e Giulietta” della cittadina, e lo stesso accade al protagonista Paterson, interpretato da un eccezionale Adam Driver, e alla sua compagna Laura (Golshifteh Farahani), ingabbiati nelle loro abitudini quotidiane che rendono catatonico il primo e folle la seconda. La quieta rassegnazione di Paterson e l’isterica ricerca di una novità di Laura diverranno l’ennesima costante: niente sfugge all’eterna routine quotidiana, e anche una serata speciale per festeggiare un successo lavorativo diventerà l’abitudine di ogni sabato sera.

Benedetta Pini