Voto

4

Un soldato, dopo essere scampato a un’imboscata, mette il piede su una mina: uno story-concept davvero interessante che non viene adeguatamente sviluppato da Yannick Saillet, regista di Passo Falso.

Innanzitutto, non vi è alcun approfondimento dei personaggi, delle loro famiglie e della loro condizione umana, nemmeno sul protagonista Denis (Pascal Elbè): molti riferimenti al passato dei personaggi non vengono chiariti e le troppe lacune della sceneggiatura rendono i 76 minuti di film terribilmente noiosi. Il regista, inoltre, non riesce a gestire con coerenza lo spazio fisico e quello temporale del film, costringendo lo spettatore a subire il campo visivo del protagonista e rallentando ulteriormente il ritmo del film.

Gli elementi per realizzare un buon film non mancavano: trama originale, la possibilità di affrontare diverse tematiche interessanti, l’attualissima questione della guerra e, perché no, il tema della famiglia per scaldare il cuore dello spettatore. Ma Passo Falso rimane un ottimo film solo in potenza e non in atto.

Filippo Fante