Voto

7

Il loro album d’esordio Dreaming Out Loud fu accolto a gran voce da critica e pubblico, tanto da essere velocemente preso a modello dai gruppi emergenti della scena pop rock angloamericana di quegli anni. I sogni dei ragazzi della Mosley Music sono diventati realtà: Oh My My, quarto album per gli OneRepublic, rimette in gioco senza remore le certezze dei primi successi.

La traccia omonima dell’album passa inosservata rispetto alla notturna Dream, che ricalca le atmosfere intime care alla band. Born e Heaven rappresentano un cambio di passo verso una sperimentazione matura volta a superare la classica gerarchia tra voce solista e accompagnamento ritmico, privilegiando così momenti corali e strumentali. Let’s Hurt Tonight sintetizza al meglio la volontà della band di ripercorrere la propria storia musicale e al contempo di superare il passato: pensato come trampolino di lancio per i lavori futuri, il brano porta la scrittura musicale al di là delle distinzioni di genere. “Non importa da che parte venga l’ispirazione” sostiene infatti Ryan Tedder, leader della band.

Sull’intero lavoro si fa sentire l’influenza ineludibile di Peter Gabriel, diretto collaboratore degli OneRepublic in A.I, mentre i reef modulanti delle chitarre elettriche ricordano lo storico marchio di fabbrica dei Genesis dei primi anni Settanta.

Matteo Abruzzo

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