Voto

6

Con Omicidio all’italiana Maccio Capatonda (all’anagrafe Marcello Macchia) riesce a spingersi un passo più in là rispetto alla comicità nonsense alla quale ha abituato i suoi fan, aggiungendo al suo stile comico una serie di soluzioni formali che si rifanno più al “cinema vero” e meno ai video di YouTube.

Se da un lato non mancano le gag comiche e i nuovi tormentoni in pieno stile Capatonda, dall’altra il regista affida alla giornalista Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli) e alla poliziotta Gianna Pertinente (Roberta Mattei) il ruolo chiave di personaggi “seri”, ai quali viene dato il compito di bilanciare la carica comica della restante parte del cast.

Tutta giocata sul confine tra satira e nonsense, la risata dai risvolti amari, che nei precedenti lavori di Macchia era solo accennata, in Omicidio all’italiana acquista legittimità e rivela tutto il suo potenziale, anche grazie ai due personaggi di cui sopra. Un’ottima dimostrazione del fatto che anche in Italia è possibile fare comicità con prodotti freschi e originali.

Andrea Mauri