Il duo pugliese Ombre Cinesi presenta un indie-pop, easy-listening e scorrevole nelle sue trame condite di elettronica rétro. Il disco d’esordio Via Lombardia 24 si offre come un lavoro accessibile, ma non per questo limitato all’orecchiabilità. Si passa dalla tenera e rilassata Fior di fragola alla più articolata e nostalgica Non mi piace flirtare, due canzoni simili ma così diverse nella visione dell’amore che fanno trasparire, servendosi del sintetizzatore per accompagnare le linee vocali a volte sussurrate, più spesso lasciate andare a ritornelli da cantare a squarciagola. Caratteristiche coinvolgenti e d’impatto che potranno solo essere valorizzate durante una performance dal vivo.

Un progetto di natura sostanzialmente diversa è quello bizzarro e originale che prende il nome dal noto personaggio appartenente al mondo di Oz, Tin Woodman altrimenti noto come uomo di latta. Sotto le sue sembianze, Simone Ferrari e Davide Chiari ci offrono un pop dalle tinte rock e quasi stoner, con le linee vocali cadenzate e qualche assolo di chitarra tanto semplice quanto suadente (vedasi quello che chiude il brano Metal sexual toy boy, title-track del loro esordio).

Non manca la varietà, anzi; in sole 5 tracce il loro EP offre l’arpeggio delicato e le linee vocali evocative di Tin Woodman, l’incedere ipnotico della chitarra di Like a dumb e le percussioni dai ritmi sognanti che introducono Wautah. La voglia di creare un melting pot musicale che spazia dallo space rock alla ballad permette all’uomo di latta di diventare un artista eclettico e divertente, che non mira più alla sovversione ma a intriganti esperimenti sonori.

L’appuntamento con questi due progetti è fissato per il 22 febbraio a Milano. Vi aspettiamo a Mare culturale urbano!

Federico Squillaciotti

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