MUBI è una cineteca online dove guardare, scoprire e parlare di cinema d’autore proveniente da tutto il mondo. La selezione dei titoli è affidata a una redazione di esperti del settore, che si occupano di costruire un vero e proprio percorso museale cinematografico attraverso mezzi diversi: i film, che possono essere in Cartellone o a noleggio, il Feed, che mostra cosa guardano gli altri utenti, il Notebook con notizie, interviste, reportage, approfondimenti; e ancora, la Comunità, ovvero il social di MUBI integrato a tutti gli altri, i Focus, gli Speciali e le Retrospettive. Ogni giorno viene proposto un nuovo film, che resta visibile per un mese e viene poi sostituito da un altro, in una rotazione continua. Dal 20 maggio 2020, MUBI ha introdotto la sezione Videoteca: una libreria di centinaia di titoli a completa disposizione di tutti gli utenti.

Durante il mese di ottobre, MUBI celebra Halloween proponendo una serie di racconti in cui l’orrore è declinato nei modi più originali: dal grottesco Zombie contro Zombie, al cupo coming of age Zombie Child, alle vicende folk e surreali di Lamb. Parallelamente, la piattaforma continua l’attività di distribuzione delle opere delle voci più promettenti del cinema contemporaneo: dall’esordio della video-artista Martine Syms alle opere provenienti dai grandi festival europei. Per aiutarti a orientarti tra tutte le proposte, ecco 8 film da non perdere su MUBI a ottobre 2022.

Qualcosa nell’aria, Olivier Assayas, Francia, 2012 (5 ottobre)

Nel racconto di formazione autobiografico del regista di L’Eau Froide (1994), il protagonista Gilles è un liceale che si muove nella Parigi dei primi anni settanta, destreggiandosi tra giovani passioni, ideali e scoperta del sé, ma soprattutto analizzando i disparati modi in cui l’arte può legarsi alla politica, unendosi a questa in maniera inaspettata e del tutto inscindibile.

Niente da nascondere, Michael Haneke, Francia, Austria, 2005 (8 ottobre)

Come gli altri tasselli dell’immensa filmografia del regista austriaco Michael Haneke – da Funny Games (1997) a Il Nastro Bianco (2009) – Hidden – Niente da Nascondere è una spiazzante analisi sulla genesi della violenza umana, sulla tragedia individuale che è indivisibile da quella politica e collettiva, e sugli estenuanti e infiniti modi in cui proviamo a scappare dalle nostre colpe cercando di distogliere lo sguardo dall’orrore. 

The African Desperate, Martine Syms, Stati Uniti, 2022 (21 ottobre)

Ironico e pop, l’esordio al lungometraggio di Martine Syms in esclusiva su MUBI è un racconto di formazione che segna il passaggio della regista e video-artista dagli spazi delle gallerie alla sala cinematografica, grazie a un racconto che sembra provenire direttamente dalle atmosfere delle romcom liceali anni ’90, con una colonna sonora esplosiva e uno sguardo ravvicinato alle dinamiche del mondo dell’arte e di quello accademico. 

Lamb, Valdimar Jóhannsson, Islanda, 2021 (28 ottobre)

Arriva su MUBI Lamb, uno degli esperimenti più audaci della casa di distribuzione A24 che, diretto dal regista islandese Valdimar Johansson e scritto da Sjon, – autore di The Northman e di numerose canzoni della musicista Bjork – declina in maniera del tutto grottesca il genere folk horror, mettendoci davanti a una storia irreale e ipnotica che difficilmente lascerà i pensieri – e gli incubi – degli spettatori. 

Zombi Child, Bertrand Bonello, Francia, 2019 (31 ottobre)

Il regista francese Bertrand Bonello è tra le figure più rilevanti del body horror contemporaneo: il suo Zombi Child è un film dell’orrore che dialoga con il teen movie, dove i traumi del passato – schiavista e colonialista – si insinuano nei corpi adolescenti per esorcizzare il dramma dalle nuove generazioni, figlie dirette della storia tragica dell’occidente. 

Teknolust, Lynn Hershmann-Leeson, Regno Unito, Germania, 2002 (Videoteca)

In questo film a metà tra installazione video-artistica e fashion film, la regista e artista Lynn Hershmann-Leeson rende Tilda Swinton l’interprete di glaciali cloni nati da un’intelligenza artificiale e reclusi negli spazi liminali della casa della scienziata Rosetta Stone, che ha dato loro vita: per sopravvivere, però, i cloni hanno bisogno di un agente esterno, procurato dai rapporti sessuali. Ma la diffusione di un virus – o un malware – altamente infettivo è dietro l’angolo.

Palo Alto, Gia Coppola, Stati Uniti, 2013 (Videoteca)

Ispirato all’adolescenza dell’attore James Franco, cresciuto nella città californiana di Palo Alto, il film di Gia Coppola è uno di quei racconti adolescenziali da guardare ancora e ancora, che sia per l’interpretazione di Emma Roberts nel ruolo della complessa April, per le atmosfere coinvolgenti da coming of age liceale americano, o per l’indimenticabile colonna sonora firmata da Blood Orange

Vortex, Gaspar Noé, Argentina/Italia, 2021 (Videoteca)

Cosa c’è di meglio della regia distorta e alienante del regista Gaspar Noé per immergersi nell’inquietudine dell’atmosfera delle festività di ottobre? In Vortex, però, che vede la partecipazione del maestro dell’horror Dario Argento, ad essere analizzate con una regia straniante sono le dinamiche – talvolta opprimenti, sì, ma soprattutto tenere – all’interno di una famiglia composta da una coppia di anziani e un figlio adulto, costretti a fare i conti con la mortalità, con l’interdipendenza e con il loro personale ecosistema che prende la forma di un appartamento fatto di ricordi sopra ricordi

Arianna Caserta