MUBI è una cineteca online dove guardare, scoprire e parlare di cinema d’autore proveniente da tutto il mondo. La selezione dei titoli è affidata a una redazione di esperti del settore, che si occupano di costruire un vero e proprio percorso museale cinematografico attraverso mezzi diversi: i film, che possono essere in Cartellone o a noleggio, il Feed, che mostra cosa guardano gli altri utenti, il Notebook con notizie, interviste, reportage, approfondimenti; e ancora, la Comunità, ovvero il social di MUBI integrato a tutti gli altri, i Focus, gli Speciali e le Retrospettive. Ogni giorno viene proposto un nuovo film, che resta visibile per un mese e viene poi sostituito da un altro, in una rotazione continua. Dal 20 maggio 2020, MUBI ha introdotto la sezione Videoteca: una libreria di centinaia di titoli a completa disposizione di tutti gli utenti.

Per celebrare l’arrivo imminente del nuovo anno e chiudere in bellezza quello che ci stiamo lasciando alle spalle, MUBI propone una selezione di film per tutti i palati, ideale per il binge watching durante le feste. Tra titoli dai grandi festival, irriverenti commedie d’autore e commoventi coming of age, ecco 7 film da non perdere su MUBI a dicembre 2022.

Sundown, Michel Franco, Messico, Francia, 2021 (2 dicembre)

Presentato alla 78esima edizione del Festival del Cinema di Venezia in concorso, Sundown arriva finalmente in streaming. Una famiglia alto borghese fatta di ozio ed eccessi, una vacanza trasformatasi in incubo, un cumulo di segreti e – non ultime – le interpretazioni di Tim Roth e Charlotte Gainsbourg. E con quel pizzico di critica sociale che contraddistingue ogni film del messicano Michel Franco.

La legge del mercato, Stéphane Brizé, Francia, 2015 (4 dicembre)

Primo film della Trilogia del Lavoro di Stéphane Brizé, La legge del mercato vede Vincent Lindon –protagonista di ognuno dei tre capitoli – mettere in discussione la propria moralità una volta che viene assunto in un supermercato dove il suo compito è quello di sorvegliare ogni comportamento fuori regolamento, dei clienti e dei suoi colleghi. Homo homini lupus, sembra suggerire lo spietato mondo del lavoro in cui il protagonista Thierry non è altro che una pedina; ma l’empatia sembra andare ben oltre la cecità della legge che non fa esclusioni e non guarda in faccia a nessuno.

Blank Narcissus (Passion of the Swamp), Peter Strickland, Regno Unito, Australia, 2022 (7 dicembre)

Dopo il folgorante Cold Meridian, Peter Strickland torna su MUBI con Blank Narcissus, un cortometraggio metacinematografico sulle immagini, l’ispirazione e la pulsione scopica in cui il regista di film porno Michael Brandon commenta in tempo reale un film porno diretto da lui nel 1972, raccontando al contempo la propria vita e il modo in cui questa si è mescolata alla lavorazione del film, mentre ipnotiche immagini erotiche scorrono sullo schermo. 

The Cassandra Cat, Vojtěch Jasný, Cecoslovacchia, 1963 (14 dicembre)

Il primo close shot della storia del cinema? Un gatto. Il soggetto più amato del web e della cultura meme di sempre? I gatti. Proprio come un’iperstizione, i felini hanno a che fare con la storia dei media attraverso una dinamica trascendentale e piuttosto assurda, proprio come nel film C’era una volta un gatto, film cecoslovacco aggiudicatosi ben 2 premi alla 16esima edizione del Festival del Cinema di Cannes – e riproposto nel 2021 nella categoria Cannes Classic – che parla un gatto magico il cui sguardo fa sì che le persone cambino colore a seconda delle loro azioni.

La ragazza del punk innamorato – How to Talk to Girls at Parties, John Cameron Mitchell, USA, 2017 (18 dicembre)

Coming of age A24 direttamente dal regista di Shortbus (2006) John Cameron Mitchell, How to talk to Girls at Parties è la storia di Enn, un giovane divorato dalla passione per la musica punk rock in fuga dallo squallore quotidiano della provincia inglese in cui vive. All’improssivo arriva Zan, una ragazza che sembra provenire da un’altra dimensione, è non è un caso: fa parte di una comunità aliena e ha tutta la voglia di prendere parte alla scena giovanile degli anni ’70 di cui Enn fa parte. Un coming of age tenero, surreale, caotico.

Un sogno chiamato Florida, Sean Baker, USA, 2017 (24 dicembre)

Pronto ad approdare su MUBI negli ultimissimi giorni dell’anno, un cult contemporaneo da recuperare prima dell’arrivo del 2023: diretto da Sean BakerTangerine (2015) e Red Rocket (2021) – Un sogno chiamato Florida è il ritratto della comunità al margine che abita gli squallidi alberghi nelle vicinanze di Orlando, Florida dove il sogno di DisneyWorld è nient’altro che una scia lontana e sbiadita dal sole, ancora viva solo nei nomi delle fatiscenti strutture (“Magic Castle”) e nei colori pastello delle loro pareti. Ma attraverso lo sguardo dei bambini tutto è diverso, e anche il mondo meno lieto può avere le sembianze di un bosco incantato. 

The Rendez-Vous of Déjà-Vu, Antonin Peretjatko, Francia, 2013 (Videoteca)

Un’irreverente commedia francese ispirata apertamente allo spirito della Nouvelle Vague. Seguendo le rocambolesche avventure degli amici Hector, Pator e Charlotte in vacanza, il film di Antonin Peretjatko prende in giro gli stereotipi del cinema francese, riflettendo sul panorama politico del paese. Un road movie d’esordio degno della Camera d’Or al Festival del Cinema di Cannes.

Arianna Caserta