Voto

7

Nomad – In cammino con Bruce Chatwin si inscrive nel percorso documentaristico intrapreso nell’ultimo decennio da Werner Herzog, che lo ha portato a realizzare capolavori epocali su argomenti estremamente specifici che lo appassionano, presentandoli in modo semplice ma mai banale. Dentro l’inferno (2016) conduceva lo spettatore tra i vulcani ancora attivi sulla Terra, mentre Herzog incontra Gorbaciov (2018) era un ironico e sagace confronto tra il regista e uno degli uomini più influenti e controversi della storia contemporanea. Ma a differenziare nettamene questa opera dalle precedenti è la vicinanza viscerale che lega il regista e il soggetto trattato, lo scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin. I due sono infatti amici di lunga data, essendosi conosciuti durante la lavorazione del film Cobra Verde del 1987 e avendo mantenuto la loro relazione ben salda anche negli ultimi, drammatici mesi vissuti da Chatwin, completamente distrutto dall’AIDS che lo stava consumando da diversi anni.

Con Nomad Herzog ci conduce nelle zone più selvagge dall’Australia, dove lo scrittore studiò i canti aborigeni, e poi sui picchi del Cerro Torre, fino agli estremi dell’America Latina, visitando le ultime popolazioni indigene della Terra. Queste sono le zone che Chatwin visitò e raccontò nei suoi resoconti, spesso infarciti di descrizioni colorite ed enfatizzanti per “rendere il reale ancora più realistico”, spiega Herzog. La struttura narrativa del documentario segue la falsariga di un lavoro di Chatwin, spostandosi rapidamente da un emisfero all’altro mentre rivela, poco alla volta, gli aspetti più curiosi e intimi della vita e della filosofia dello scrittore.

Questa struttura a episodi, pur garantendo un’ampia panoramica generale su Chatwin, rende però il documentario frammentario, con alcuni capitoli interrotti all’improvviso e altri eccessivamente prolissi, restituendo non tanto una riflessione sul lavoro di Chatwin quanto piuttosto un’introduzione a uno dei personaggi cardine della cultura inglese del XX secolo. Nonostante questi limiti strutturali e visivi – dovuti all’eccessivo uso di droni e filmati di repertorio -, Nomad – In cammino con Bruce Chatwin è un tassello importante nella filmografia di Herzog, essenziale per comprendere le dinamiche creative e produttive dietro alle sue produzioni non tedesche, decisamente meno ambiziose e più divulgative.

Davide Rui