Voto

9

Un colpo al cuore: è difficile definire in modo più appropriato Skeleton Tree

Già in cantiere prima della scomparsa del figlio Arthur, l’album – accompagnato dal film One More Time With Feeling – sottopone Cave alla rielaborazione del dolore, forse in modo terapeutico e inusuale. La forza del sedicesimo lavoro in studio del cantautore australiano è proprio quella di esorcizzare il senso di claustrofobia in cui si sente intrappolato, esponendo con un flebile sussurro i tormenti che lo accompagnano da sempre. Un flusso di coscienza che, attraverso le otto tracce dell’album – da Rings of Saturn, Magneto fino a I Need You –, cullano l’ascoltatore in un contesto oscuro ma che non angoscia; una singolarità esclusiva e meravigliosa di questo lavoro.

Skeleton Tree ha la stessa profondità intima e viscerale delle cicatrici più dolorose, proprio quelle a cui si tiene di più.

Christopher Lobraico