Voto

7

Il film scritto dall’attrice-protagonista Margerita Buy e diretto da Luca Lucini ha due punti di forza: l’andamento spumeggiante che lo rende scorrevole e il contrasto armonico tra le due protagoniste Lucia (Margherita Buy) e Fabiola (una straordinaria Claudia Gerini).

Nemiche per la pelle si articola in tesi (Buy) e antitesi (Gerini), approdando a una poco originale sintesi nel finale, che svela il punto debole del film: la pellicola non aggiunge nulla di nuovo alla commedia italiana e si risolve spesso in modo scontato. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Se da una parte la scontata esasperazione della femminilità di Fabiola e delle contrapposte ideologie “hippieggianti” di Lucia rende le due protagoniste fortemente stereotipate e patinate, dall’altra ne favorisce e intensifica la comicità.

Il ruolo maschile è in realtà solo apparentemente accantonato in favore di quello femminile: sarà proprio il potere decisionale di un uomo e la sua presenza – spettrale e non – a determinare il destino delle due protagoniste.

Federica Romanò