Voto

6.5

Non sempre la longevità è sinonimo di valore assoluto, in particolare quando si parla di musica. Ma nel caso di Neil Young è possibile affermare che sia proprio così: a pochi giorni dal suo settantaquattresimo compleanno, il cantautore di Toronto ritorna in scena con un nuovo disco, il numero trentanove all’interno della sua immensa carriera.

Registrato con i fidati Crazy Horse, Colorado mantiene in auge tutti gli stilemi classici del canzoniere: dieci tracce in cui ballad acustiche e schitarrate rock cariche di epicità si uniscono magistralmente donando all’intero lavoro un suono, quasi difficile da ascoltare, sul quale pesa la scelta di aver registrato in analogico. Sebbene si percepisca l’assenza di brani capolavoro, il disco strizza l’occhio a lavori del passato, evergreen come Harvest e Everybody Knows This Is Nowhere, dei quali la lunghissima She Showed Me Love è probabilmente un’erede.

Il primo singolo estratto, Milky Way è la dichiarazione della volontà primitiva di esistere ancora su questa Terra, collocata in un album in cui non mancano frecciate su questioni politiche e ambientali, quest’ultima in particolare ricorrente negli ultimi lavori dell’artista.

Colorado è un album che si lascia ascoltare con facilità, un altro tassello nella carriera di un autore unico e irripetibile.

Gabriel Carlevale