The College Dropout non avrebbe mai visto la luce se Kanye West il 23 ottobre 2002 non fosse stato coinvolto in un incidente stradale. Lo schianto, che fortunatamente non gli causò alcun danno, fu infatti d’ispirazione per lui, che proprio con quell’album raccolse le idee elaborate nel tempo e pose la base dell’MC che è oggi. Dopo aver prodotto per alcuni grandi artisti della Roc-A-Fella Records (Jay-Z, Beanie Sigel, Freeway etc..) e aver realizzato canzoni di successo per Ludacris, Alicia Keys e Janet Jackson, West crea un album con cui rivoluziona il rap americano dei primi Duemila, discostandosi dalla scena del gangsta rap allora dominante nell’hip hop, rendendo popolare l’attitudine chipmunk soul.

Il carattere controcorrente dell’album si manifesta subito fin dalla grafica della copertina, che raffigura il rapper travestito da Dropout Bear mentre siede in solitudine su una scalinata, incorniciato da ornamenti d’oro che conferiscono all’aspetto esterno del disco un’eleganza un po’ inaspettata per l’immaginario rap del tempo. In una scena ancora dominata dalle battaglie di autenticità e satura di canzoni dai testi crudi e violenti interpretati da artisti come 50 Cent, Nelly e P. Diddy, Kanye West apre uno squarcio per un rap socialmente più consapevole, che si distinse per l’atipicità della prosa, intrisa di tematiche intimiste, emotivamente coinvolgenti e viscerali.

Nonostante il rischio della novità dei contenuti e dell’uso del campionamento, il disco è stato accolto con ampi consensi dalla critica, diventando presto un successo mondiale, in particolare grazie ai singoli Through The Wire, Jesus Walks, All Falls Down e Slow Jamz. L’omaggio di West nei campioni – accelerati e spostati dal pitch dei dischi soul e R&B, in aggiunta alla drum machine – crea momenti vertiginosi e dimostra la grande capacità dell’artista, ancora ineguagliata, di evocare un passato che risuona distintamente moderno.

Così, All Falls Down contiene un’aggiunta di Mystery of Iniquity di Lauryn Hill interpretata da Syleena Johnson. I’ll Fly Away si offre come riproposizione del classico inno evangelico di Albert E. Brumley con elementi doo-wop, cantato da un allora sconosciuto John Legend. Segue Spaceship, una traccia dal ritmo rilassato, con un sample soul di Marvin Gaye. Jesus Walks è costruito intorno a un campione di Walk With Me interpretato dall’ARC Choir. E ancora, Two Words ha un taglio campionato da Mandrill con arrangiamenti di chitarra, pianoforte e l’aggiunta di archi e cori.

West dà vita a un album musicalmente forte e liricamente inclusivo, che rilegge a distanza di anni la decisione di West di abbandonare il college per seguire il sogno di diventare un musicista, ergendolo a inno alla libertà individuale, contro alle menzogne della società. Con The College Dropout l’artista schernisce chiunque non abbia creduto in lui: insegnanti, dirigenti discografici, ufficiali di polizia, persino l’ex capo (‘‘Ye melodically croons, while rapping about the hypocrisy of being the only black employee at The Gap”).

Brutalmente onesto (All Falls Down), umoristico (The new workout plan) e sinceramente toccante (Last Call), il disco affronta inoltre una serie di questioni irrorate da esperienze e osservazioni personali, tra cui il tema della religione (Jesus Walks), della famiglia (Family Business), del materialismo (Breathe In Breathe Out), della discriminazione e del pregiudizio. The College Dropout è come una visione michelangiolesca: un percorso concettuale irripetibile, una condizione interiore all’artista proiettata verso l’esterno e gettata addosso all’ascoltatore.

Deborah Cavanna