Il 18 giugno 1996 esce Odelay, il quinto lavoro del genio raffinato di Beck. La critica si aspettava che il giovane musicista non sarebbe stato un artista da one-hit, sebbene qualche anno prima proprio lui si fosse definito come un fannullone, o meglio Loser.

Odelay è il racconto di un viaggio alla scoperta di nuove forme melodiche in cui Beck personifica il ruolo di un esploratore che documenta le suggestioni della contaminazione; ecco che da questa ricerca nascono brani soul arricchiti da big beat come Devil’s Haircut, melodie blues dal tocco psichedelico come Hotwax, basi hip hop dal sapore post-grunge con tocchi scratchy come in Novocane o del coutry-rap come Sissyneck, concludendo con melodie d’oltreoceano dal sapore esotico come Ramshackle, tutti accompagnati da una cascata di campionamenti che in mano a Mr. Hansen diventano veri strumenti musicali.

Ma Beck non si accontenta e si avvale dell’intervento dei Dust Brothers, che per intenderci avevano collaborato anni prima alla realizzazione di un’altra pietra miliare della musica con i Beastie Boys (Paul’s Boutique). Nel 2005 Beck e i Dust Brothers proveranno a replicare l’esperienza con l’album Guero, ma la prova non ebbe lo stesso esito positivo.

Abbandonata l’idea di dare all’opera una forma completamente unplugged, di tendenza in quell’epoca, Beck trascrive il manifesto della sua rivoluzione in chiave ironica: “Je suis un revolutionaire”, scrive sul retro dell’album. E come dargli torto? Hansen stava superando i confini dei generi musicali e del mercato mainstream ricercando una nuova sostanza in chiave non filosofica o eclettica, bensì divertente e imprevedibile rivelandolo da subito attraverso una scelta completamente casuale per la foto di copertina dell’album: un cane di razza poco nota rassomigliante a una “palla di corde” mentre salta un ostacolo.

Dodici anni dopo Beck decide di ristampare uno dei suoi migliori lavori in una versione deluxe composta da due dischi. Nel primo si aggiungono alla versione originale di Odelay tre brani – di cui due inediti –, e nel secondo b-side e remix firmati da artisti di spessore come UNKLE ed Aphex Twin.

Chiara Sergio