Voto

The Witch, Robert Eggers, 2015 | Streghe

Girato in soli 25 giorni utilizzando prevalentemente luce naturale, The Witch è un horror che raggela fin dalle primissime immagini, con la sua fotografia asettica e livida. Sorprendente film di debutto del regista Robert Eggers, il film è ambientato nel New England del ‘600, 26 anni prima dei processi alle “streghe di Salem”, e racconta una storia vera, basata sui resoconti dell’epoca relativi a una famiglia di puritani esiliata ai margini di una foresta che assiste al lento infiltrarsi dal Male. Partendo da queste premesse, The Witch si muove in bilico tra realtà e immaginazione, trascinando i personaggi e lo spettatore in una spirale di terrore e paranoia in cui ogni cosa, da un caprone nero a una filastrocca per bambini, può aprire le porte all’inquietudine. Un film che ha terrorizzato il maestro dell’horror Stephen King, quindi poi non dite che non vi avevamo avvertiti.

L’alba dei morti dementi, Edgar Wright, 2004 | Zombie

Il film che ha rivelato al mondo il talento di Edgar Wright. Fedele alla mitologia di Romero, Wright ripropone tutti i passaggi dell’invasione zombie ma a modo suo, giocando con le aspettative dello spettatore per creare un effetto comico irresistibile. Qui i morti viventi si fanno metafora della deriva esistenziale di un uomo bloccato nella propria adolescenza e incapace di assumersi le proprie responsabilità, sommerso da dubbi, paure e insicurezze. La selezione musica accurata, il montaggio efficace e il gusto sorprendente per i parallelismi visivi vanno a costruire una commedia che non rinuncia a essere horror e sa trovare soluzioni filmiche originali e inaspettate. Per tutti i cinefili che amano esorcizzare la paura con una risata.

The Host, Bong Joon-Ho, 2006 | Kaiju

Sebbene il mostro protagonista di The Host sia troppo piccolo per essere definito propriamente un “kaiju”, il suo comportamento non lascia spazio a dubbi. Misteriosamente giunto a Seoul, attraversa la città lasciandosi alle spalle terrore e distruzione, mentre un padre cerca disperatamente di recuperare la figlia dispersa nel caos dell’attacco. Il regista Bong Joon-Ho, palma d’oro all’ultimo festival di Cannes con Parasite, si diverte a prendere un canovaccio narrativo classico e ribaltarlo cambiando in continuazione tono e approccio. Così The Host finisce per essere tanti film in uno: un po’ horror spaventoso, un po’ film d’avventura, un po’ commedia strampalata e surreale. Un viaggio attraverso una Corea descritta in tutta la sua corruzione con sguardo critico e disincantato.

Apostolo, Gareth Evans, 2018 | Demoni

Il regista che ha cambiato per sempre il genere d’azione con The Raid (2011) approda su Netflix per stravolgere anche l’horror. Un uomo si infiltra in una setta per salvare la sorella, scoprendo l’orrore che giace dietro ai deliri del suo folle profeta. Apostolo non è un film per stomaci deboli: accumulando suggestioni dal folklore e dall’immaginario collettivo, costruisce una serie di aspettative per poi disattenderle tutte, col risultato di portare la violenza e il gore a un livello successivo. Film respingente, Apostolo osa senza paura di esagerare e creare qualcosa che di sicuro non è per tutti, ma ha anche pochi uguali nel panorama filmico mondiale.

The Perfection, Richard Shepard, 2018 | Noi stessi

La musica classica è armonia, perfezione e disciplina. Ma cosa si nasconde dietro questo ambiente fatto di ordine e razionalità? The Perfection dà una risposta con una serie infinita di plot twist imprevedibili, che trascinano lo spettatore in un vortice di terrore sempre più inquietante. Recitazione, trama e messinscena del film gridano B Movie, eppure The Perfection, film originale Netflix, sa spiazzare e trasmettere un autentico senso di disagio, supportato dalle efficaci soluzioni visive escogitate dal regista Richard Shepard. Se cercate qualcosa di diverso, questo è il film che fa per voi, a patto di non farsi troppe domande sulla sceneggiatura.

Francesco Cirica