Presentato in concorso al 48° Festival di Cannes nel 1995 e vincitore di ben due premi Oscar, il film del visionario Tim Burton narra la vera storia di un regista assolutamente privo di talento che verrà ricordato dalla critica, dopo la sua morte, come “il peggiore regista di tutti i tempi”.

Questa surreale tragicommedia racconta la vita di Edward D. Wood Junior (Johnny Depp), un aspirante regista di trent’anni che desidera assurgere un giorno all’Olimpo del cinema hollywoodiano accanto al suo idolo: Orson Welles. Ed è infatti un vero esperto di cinema, pieno di idee e di sogni per il domani; c’è un solo problema: i suoi film fanno sempre fiasco. I “capolavori” sono girati da Ed per lo più in luoghi di fortuna, date le scarse possibilità economiche, hanno una trama assurda e vengono realizzati nell’arco di pochissimi giorni, senza la preoccupazione di sistemare piccole imperfezioni o di rifare alcune scene.

In effetti, stando alla storia vera, il regista Edward D. Wood, nato a Poughkeepsie nel 1924, è ricordato solamente per i suoi B-movie. Tra i suoi lavori più famosi compaiono Glen or Glenda (1953), nel quale Wood figura anche come attore protagonista, Bride of the Monster (1955) e Plane 9 from Outer Space (1959). Il regista scomparve nel 1978 a Hollywood in pessime condizioni economiche, a soli 54 anni, a causa di problemi di salute dovuti all’alcolismo. Conquisterà una discreta fama dopo la morte, raccogliendo consensi da parte di un pubblico amante del genere horror e della fantascienza. Nel 1992 il musicista e scrittore Rudolph Grey scrisse una sua biografia: Nightmare of Ecstasy, alla quale si è liberamente ispirato il film di Burton. Lo stesso regista ha rivelato di essere un grande fan di Wood.

In Ed Wood viene dato particolare risalto alla collaborazione, che si trasformò poi in amicizia, tra il protagonista e l’attore ungherese Bela Lugosi, famoso per aver interpretato Dracula nell’omonimo film della Universal Pictures del 1931 diretto da Tod Browning e Karl Freund. La pellicola riscosse un grande successo ed è oggi considerata un cult nel suo genere. Quando Wood conobbe Lugosi e lo assunse per i suoi film, però, l’attore era ormai un uomo anziano e morfinomane, affetto da problemi sia economici che di salute: la sua fama era ormai sbiadita

Per il giovane Wood, Lugosi rappresenta un autentico mito vivente, e non esita a scritturarlo per un ruolo da protagonista; dal canto suo l’anziano divo, trovandosi in una difficile situazione, non può far altro che accettare qualunque lavoro gli venga proposto. Tra i due nasce una bizzarra e tenera amicizia, che diventa la relazione affettiva principale del film (più centrale dei giovanili amori di Ed Wood), sulla quale si innescano tutti i momenti di maggiore pathos della pellicola.

Magistralmente interpretato dall’attore, produttore cinematografico e illustratore Martin Landau (che per questo ruolo ricevette il premio Oscar come migliore attore non protagonista), il personaggio di Bela Lugosi è quello su cui si concentra la carica drammatica del film, ed è senza dubbio il più burtoniano: folle, terrificante, ma in fondo dolce. Basti pensare a Jack Skeletron di Nightmare Before Christmas (1993) o al protagonista di Edward mani di forbice (1990). Del resto, la predilezione di Tim Burton per le creature “disumane”, o quasi, è nota: l’attitudine per il gotico e il mostruoso è uno dei tratti caratteristici del regista e dei suoi personaggi, indipendentemente dalla loro indole buona o malvagia. In Ed Wood Bela Lugosi è l’incarnazione di un possibile “mondo altro” all’interno di una Hollywood reale, per niente fantastica. Così indistinguibile, nell’aspetto, dal vampiro che interpretò in Dracula, Lugosi è un personaggio in apparenza sinistro e inquietante, che sembra effettivamente nascondere un lato oscuro dentro di sé.

Vampiri e mostri a parte, la schiera di personaggi che costituisce il resto dell’équipe (e del cast) di Wood è altrettanto assurda. Gli individui che gravitano intorno a lui sono figure stilizzate, quasi delle macchiette, che nell’insieme formano un gruppo tanto vario ed eterogeneo quanto inadeguato di fronte alla realizzazione di un film: il transessuale Bunny (Bill Murray), il sensitivo ciarlatano Criswell (Jeffrey Jones), l’energumeno campione di lotta Tor Johnson (George Steele), la bella e frustrata fidanzata di Ed, Dolores (Sarah Jessica Parker) e altri ancora. 

Uscito nelle sale cinematografiche americane nel 1994 ma girato con un bianco e nero decisamente anni ‘50, Ed Wood è il film in cui Tim Burton accompagna alla porta le sue care fiabe gotiche, ma si tratta di un gesto inutile: queste rientrano dalla finestra e danno vita a una commedia grottesca, unica.

Giulia Crippa