Voto

6

Lionel Essrog (Edward Norton) è un giovane detective privato che nel corso di un’operazione assiste all’omicidio del suo mentore, Frank Minna (Bruce Willis). Frank è stato per lui il padre che non ha mai avuto: lo ha tirato fuori dall’orfanotrofio, è riuscito a guardare oltre ai suoi problemi – Lionel è affetto da sindrome di Tourette – e gli ha insegnato un lavoro onesto. Nel tentativo di fare chiarezza, il detective si ritrova invischiato in un’indagine labirintica, che chiama in causa l’integrità politica e morale dell’uomo più potente della città, Moses Randolph (Alec Baldwin).

Tratto dall’omonimo romanzo di Lethem, Motherless Brooklyn si sviluppa secondo il ritmo serrato e chirurgico tipico dei migliori noir, interamente sorretto da Edward Norton: attore protagonista, regista, sceneggiatore e produttore. Spiccano in particolare i dialoghi: brillanti, sempre d’effetto e quasi mai fuori tono. Il risultato è un film ben strutturato, che può vantare la presenza di un cast stellare e l’accompagnamento di una colonna sonora notevole. Ma niente di più: Norton si limita a rispettare i canoni del genere, creando un noir solido, onesto ma poco innovativo, che ha un po’ il sapore di già visto.

Ambrogio Arienti