Voto

7

Money Monster – L’altra faccia del denaro è molto più di un thriller mediatico. La trama non mostra di certo grande originalità: narra la storia di Kyle (Jake O’Connell), un ragazzo che decide di sequestrare in diretta nazionale il conduttore televisivo Lee Gates (George Clooney) diventando così portavoce di coloro che, ridotti sul lastrico, non riescono a sopravvivere in un Paese interessato solo a un frenetico arricchimento.

Ciò che rende la pellicola interessante è la critica poco velata al giornalismo attuale. La regista Jodie Foster, infatti, utilizza la storia di Kyle – di per sé accattivante, capace di tenere sempre alta la soglia d’attenzione e l’apprensione verso la sorte dei protagonisti – per svelare le dinamiche distorte di strumentalizzazione delle notizie: il sequestro di Lee è ripreso dalle videocamere, viene mostrato in sala di regia dai monitor e al pubblico attraverso le televisioni di tutto il mondo. Il buon congegnato lavoro di regia e fotografia riesce così a trasmettere l’impressione di assistere a un reality che tiene il pubblico incollato allo schermo, morbosamente attratto dalla sofferenza e disposto a ridere dei drammi subito parodiati sui vari social network.

Una realtà che si distanzia davvero poco dal nostro quotidiano: è questo il triste messaggio su cui riflettere.

Anna Magistrelli