Voto

7

Miss Sloane – Giochi di potere è un concentrato di puro dinamismo. La regia di John Madden si affida a una camera a mano che insegue due lobby avversarie in un turbinio di colpi bassi e di subdole macchinazioni. E il ritmo, sempre più incalzante, è alimentato da dialoghi serratissimi. La mimesi si trasforma in diegesi: gli strumenti tecnici riproducono una realtà che disorienta e confonde gli stessi lobbisti, attenti ogni giorno a non farsi inghiottire da dinamiche di potere pericolose e sempre pronti ad anticipare le mosse dell’altro all’unico scopo di vincere.

Elizabeth Sloane (una straordinaria Jessica Chastain) è la regina di questo mondo. Affascinante arrivista e detestabile manipolatrice, la protagonista è il vero deus ex machina della vicenda. Incarnando il ruolo del regista, la donna dirige le fila del destino di ogni personaggio, convinta che le conseguenze delle proprie azioni, efficaci o distruttive che siano, facciano parte di un gioco: il proprio. L’immortale “il fine giustifica i mezzi” diviene una filosofia di vita imprescindibile.

Immerso in una battaglia politica ed economica di dubbia moralità, chi assiste è appagato da un’avvincente trama e da continui colpi di scena. Chiudendo un occhio sul finale “all’americana” e al limite del credibile, la pellicola di Madden si rivela un thriller politico ben confezionato e di grande intrattenimento.

Anna Magistrelli