Voto

6

Le due voci più belle del pop italiano si confermano tali anche dopo parecchi anni, ma la magia che circondava le canzoni di Mina e Celentano sembra essersi spenta.

Arrangiamenti canonici e duetti in stile 1998 ormai triti e ritriti cedono il passo a una terribile rivisitazione in chiave elettronica di Prisencolinesinainciusol che, tralasciando la banalità della strumentale, stona fortemente con l’immaginario a cui i due cantanti appartengono.

Sarà stata la selezione sbagliata delle tracce da riproporre, o sarà che dopo tanti anni di lucente carriera Mina e Celentano non hanno più nulla da dire, sta di fatto che l’apprezzabile tentativo di agganciare il passato al presente, per lo più, risulta fallimentare – a eccezione di Amami Amami, È l’Amore e Ti Lascio Amore, in cui emerge l’immenso potere emozionale delle due voci.

Federica Romanò