Voto

6.5

Negli ultimi sei anni Miley Cyrus ha iniziato una serie di metamorfosi artistiche e stilistiche. Dall’innocua trasgressione di Bangerz (2013) alla psichedelica versione di se stessa prodotta da Wayne Coyne dei Flaming Lips del 2015 (Miley Cyrus & her dead petz), fino al ritorno alle radici country pop di Younger Now (2017). She Is Coming (primo dei tre EP che formeranno l’album She Is: Miley) è la somma di questi percorsi artistici.

Le sei tracce delineano una nuova prospettiva per la carriera di Miley Cyrus, decisa a concretizzare dodici anni di carriera, e seguono, ognuna a modo suo, diverse direzioni, tra gli echi di Younger Now nella ballad The Most, i beat hip-hop di CattitudeD.R.E.A.M. Party Up The Street e le sonorità pop rock dei primi suoi primi album in Mother’s Daughter e The Unholy.

She Is Coming è un piacevole antipasto che, si spera, possa anticipare i veri piatti forti in uscita i prossimi mesi.

Christopher Lobraico