L’esordio con Hannah Montana

L’icona pop Miley Cyrus entra ufficialmente nel mondo dello spettacolo nel 2006 con il debutto della serie televisiva Hannah Montana. Aveva già avuto una parte in Big Fish di Tim Burton nel 2003 e nella serie Doc nel 2001, ma è con l’esordio su Disney Channel che raggiunge il successo, diventando la teen idol di un’intera generazione. Il suo primo singolo, di fatto, è The Best of Both Worlds – ovvero la sigla del programma Hannah Montana -, seguito dopo qualche mese dall’intera colonna sonora della prima stagione della serie (composta da nove tracce) e da due album per la seconda stagione, il primo con la colonna sonora della seconda stagione e il secondo, Meet Miley Cyrus, contenente le tracce di quello che possiamo considerare il suo primo album solista. In contemporanea, nel 2007, recita nel film Hannah Montana: The Movie e il singolo The Climb, estratto dalla colonna sonora, introduce la cantante a un pubblico più maturo dal punto di vista musicale rispetto al target della serie televisiva.

Da ragazzina acqua e sapone per come compariva nella serie, Miley si trasforma progressivamente, smarcandosi dall’identità del suo personaggio, con la quale il pubblico tendeva a sovrapporla. Ma questo distacco divenne controproducente per il pubblico più giovane della serie, come quando si scoprì che durante le riprese Cyrus fumava un grande quantitativo di marijuana, a tal punto da affermare in un’intervista a Rolling Stone che è “la sostanza migliore esistente sulla terra, una droga felice”. Negli anni, Miley ha voluto prendere le distanze dal suo personaggio in modo sempre più netto, per mostrarsi nella sua folle unicità, sia nell’ambito musicale, sia nella sfera privata.

Successi musicali e cinematografici

Nel 2008 Miley pubblica – stavolta col suo vero nome, allontanandosi sempre di più dallo pseudonimo di Hannah Montana – l’album Breakout e partecipa al doppiaggio del cartone animato Bolt, la cui colonna sonora ottiene una candidatura ai Golden Globe. Quell’anno viene anche scelta per interpretare la protagonista di The Last Song con Liam Hemsworth come co-protagonista, divenuto poi suo marito. Nei successivi due anni pubblica due album: The Time of Our Lives (2009) e Can’t Be Tamed (2010). Nel frattempo, continua il suo impegno nel cinema, girando due commedie: LOL – Pazza del mio migliore amico e Una spia al liceo.

Nel 2013, dopo due anni di pausa dal mondo della musica, Cyrus annuncia l’uscita del suo quarto album, Bangerz, prodotto da Pharrell Williams. In un’intervista a The Tonight Show spiega che sarebbe stato un lavoro più maturo rispetto ai precedenti: “Voglio che la gente si ricordi di me per cose più grandi rispetto alle commedie in cui recito ora, ma soprattutto per la musica che scrivo e le canzoni che spero di lasciare al mondo affinché ci si pensi su”. E così è stato. Durante la trentesima edizione degli MTV Video Music Awards, Miley si esibisce con il singolo di lancio del nuovo album, We Can’t Stop, e poco dopo viene pubblicato il controverso video del brano Wrecking Ball, portando Miley al centro di accesissime polemiche di stampo conservatore e moralista da parte dei media di tutto il mondo. Il quinto album, Miley Cyrus & Her Dead Petz, esce il 10 aprile 2017: interamente scritto e prodotto dall’artista stessa, è il suo lavoro più sperimentale.

Per quanto riguarda la sua carriera cinematografica, in quegli anni Miley è co-protagonista della serie Crisi in sei scene di Woody Allen, regista che la cantante considera una delle sue principali fonti di ispirazione. Poi arriva il sesto album, Younger Now, pubblicato nel settembre dello stesso anno e anticipato dal singolo promozionale Inspired, nel quale la cantante dichiara apertamente il suo supporto alla comunità LGBTIQ+. Nel 2020 pubblica insieme a Mark Ronson il singolo Nothing Breaks Like a Heart, grazie al quale ottiene la sua prima candidatura ai BRIT Awards, e poi esce con gli EP She Is Coming e Plastic Hearts. Intanto, Miley riprende la sua carriera da attrice nel 2019, recitando in un episodio della quinta stagione di Black Mirror.

Influenze musicali e stile personale

Principale fonte d’ispirazione per Miley Cyrus è Elvis Presley, il Re del rock, al quale la cantante aveva anche dedicato un santuario all’interno della sua casa a Malibu. Altre personalità a cui Miley si è sempre sentita legata sono Madonna, la Regina del pop, Dolly Parton (attrice e cantante che ha recitato in Hannah Montana nel ruolo della zia di Hannah), Britney Spears, la principessa del Pop, Timbaland, gli OneRepublic e la sua nota rivale Christina Aguilera. Etichettata all’inizio della sua carriera come un’artista prettamente pop, si è presto discostata dal bubblegum pop per ricercare uno stile più adatto alla propria estensione vocale da mezzosoprano e per avvicinarsi a un pubblico più maturo. Da quel momento, inizia infatti a incorporare nei suoi lavori elementi della musica country, sonorità elettro-pop, suoni influenzati dal synthpop e incursioni dall’hip pop. Con Miley Cyrus & Her Dead Peatz, infatti, si sposta verso elementi pop e rock psichedelico e indie pop; mentre con l’ultimo album uscito, Plastic Hearts, completa la transizione verso il rock puro.

Ambientalismo, animalismo e filantropia

Ma c’è altro oltre all’aspetto artistico. Miley Cyrus, infatti, si è sempre schierata per la tutela dei diritti civili e ha supportato economicamente diversi enti benefici. In seguito al terremoto di Haiti, ha dato il proprio contributo cantando We Are the World 25 for Haiti insieme ad altri artisti; ha donato i suoi capelli a un’associazione di beneficienza per persone affette dal cancro; è stata nominata la quattordicesima celebrità più caritatevole dell’anno da Do Something e nel 2014 ha fondato la Happy Hippie Foundation per combattere i soprusi contro i giovani senzatetto, la comunità LGBTIQ+, le persone affette da disturbi mentali e le popolazioni vulnerabili ed educare i propri fan all’uguaglianza e al rispetto. Lei stessa, all’età di 14 anni, ha fatto coming out in quanto pansessuale e non-binary: “Non voglio mai etichettarmi! Sono pronta ad amare chiunque mi ami per chi sono io!”

Quando vinse il premio “Video dell’Anno” agli MTV VMA del 2014, sul palco a ritirare il trofeo mandò Jesse, un senzatetto, il cui discorso spinse altri cantanti a contribuire alla causa dell’associazione My Friend’s Place, progetto che supporta i senzatetto a costruirsi una vita autosufficiente. Nel 2015 diventa testimonial della linea Viva Glam di MAC Cosmetics, il cui ricavato è stato devoluto ad associazioni per le persone affette da HIV. Da appassionata animalista, si è esposta in prima persona per cercare di risolvere il problema dell’abbattimento incontrollato dei lupi nello stato della British Columbia e collabora con l’associazione PETA per salvaguardare le specie animali in via d’estinzione. In coerenza con tutto ciò, conduce uno stile di vita vegano e, per divulgare questa ideologia, si è tatuata sul braccio il simbolo dell’associazione The Vegan Society.

Laura Ferrari