Voto

6

Culture II era uno degli album più attesi del 2018. Il trio di Atlanta, composto da Quavo, Offset e Takeoff, è infatti uno dei gruppi rap più influenti del mondo, odiato da tanti e amato da altrettanti. Le aspettative erano altissime, e il terzetto è riuscito a rispettarle. 24 tracce per poco meno di due ore d’ascolto: una scelta singolare, che avvicina Culture II più a More Life di Drake che a Culture. La grande popolarità del gruppo gli ha inoltre consentito di coinvolgere nella lavorazione del disco chiunque volessero: nei featuring si possono trovare nomi del calibro di Drake, Travis Scott, Post Malone e 21 Savage. Stesso discorso per i produttori, che spaziano da Mike Dean a Metro Boomin, da Pharrel a Murda Beats e Kanye West su BBO – giusto per citare solo i nomi più in vista.

Il team di produttori ha creato melodie omogenee, compatte e prive di sbavature, che si muovono in gran parte su momenti da club, senza però disdegnare episodi più rilassati come Outro e Notice me feat. Post Malone. A linee melodiche così ben riuscite si aggiunge il lavoro degli interpreti: nonostante il livello di tecnicismi e contenuti sia piuttosto basso, il loro modo di stare sul beat è talmente efficace da superare anche questa debolezza.

Le tematiche affrontate si muovono infatti attorno ai cliché tipici del genere (donne, denaro e droga), tuttavia il modo con cui i ragazzi di Atlanta si approcciano alle tracce, sia a livello singolo che collettivo, rende il risultato d’insieme estremamente godibile. Ancora custodi del trono trap, i Migos sono un confronto obbligato per chiunque desideri cimentarsi nel genere.

Marco Bianchessi