Venerdì 16 dicembre alle ore 21:45 torna al Cinema Farnese, il Rome PRISMA Film Awards: momento di aggregazione nevralgico dedicato all’immenso potenziale del cinema, anche e soprattutto quello più nascosto e poco noto. Per sottolineare l’approccio sociale e collettivo del progetto, l’evento non si limita alla sala cinematografica ma è esteso anche al tradizionale aperitivo nello storico bar Camillo di Piazza Navona.

Per un’anteprima di cosa ti aspetta, qui sotto trovi le recensioni dei 5 film selezionati.

August Sky, Jasmin Tenucci, Brasile/Islanda, 2021

Menzione Speciale della Giuria a Cannes 2021, Céu de Agosto presenta la morte accanto la nascita. L’irrisolto, la precarietà, la deturpazione del mondo presto accoglieranno una nuova vita. Lucia, futura madre nel Brasile che va a fuoco, tentenna in un’esistenza che vaga tra ospedali e fanatismi religiosi. Solo la definitività della fine del mondo, terribile quanto egualitaria, potrebbe portare a un equilibrio.

Lions, Beru Tessema, Francia, 2022

Una tenera e tormentata storia di solidarietà ed empatia. Rosie, un’adolescente di origini congolesi, sperimenta in prima persona il lato oscuro del mondo adulto al suo arrivo nella contraddittoria periferia londinese. Presentato al LA Shorts International Film Festival 2022, Lions coinvolge totalmente il pubblico grazie a un sapiente utilizzo del potere dell’immagine cinematografica e delle emozioni che ne derivano.

Du Bout des Doigts, Léo Poignard, Francia, 2022

Come in un film di Terrence Malick, la natura si fa riparo e luogo sicuro per un bambino di 7 anni. Tra gli insetti, i lombrichi, le radici, le fronde degli alberi e lo scorrere del fiume, il flusso dell’innocenza verrà bruscamente interrotto da una discutibile decisione presa dal padre, rappresentato dall’attore Walid Ben Mabrouk – che sarà presente in sala.

Guinea Pig, Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti, Italia, 2020

Con un’estetica alla The Lobster, Guinea Pig mostra il panorama di un futuro distopico in cui ogni interazione affettiva e sessuale è severamente proibita e metodicamente controllata da un organo superiore al singolo e ai suoi desideri. L’apatia viene privilegiata confronto alla libido, l’amore possiede la stessa valenza della guerra, non esiste più due ma solo uno: costruito, indifferente e imperturbabile nella sua singolarità. In sala, la presenza della co-regista e attrice protagonista del progetto, Giulia Grandinetti.

Tsutsué, Amartei Armar, Francia, 2022

In concorso a Cannes 2022, i giovani figli di un pescatore di un piccolo paese del Ghana si ritrovano nella condizione di supplire alla perdita del fratello maggiore. Soprattutto il più piccolo – protagonista della locandina della serata di venerdì 16 dicembre al Cinema Farnese – è travolto da presenze fantasmatiche e richiami di morte che provengono dal mare, soggetto incombente presente già nei ricordi con il fratello più grande e carnefice della sua scomparsa immotivata.

Federica Furia