Dopo il primo appuntamento della nostra collaborazione con i Rome Independent Prisma Awards, il 17 marzo arriva il secondo. Sapete già cosa fare: collegatevi alle ore 21.00 sul canale Twitch del festival e preparatevi a vedere i nuovi migliori corti del mese, selezionati dalla redazione Prisma. La risposta che cercavate al vuoto esistenziale delle prossime serate in lockdown.

Intanto, eccovi un assaggio dei film che saranno proiettati durante l’evento!

Aquatic Bird, Nan Zhang, Cina, 2021, 18’

Aquatic Bird è l’unione di Shui (Aqua) e Zhang Niao (Bird), i nomi dei due personaggi intorno a cui ruota l’intero intreccio narrativo di questo film. Ambientato in una dimensione assurdo e surreale al di fuori del tempo e dello spazio, resa da effetti speciali disorientanti, racconta di un mondo in cui nessuno ha il coraggio di fare ciò che vuole davvero, intrappolato all’interno di schemi narrativi diametralmente opposti ai propri desideri. Forse solo Sui e Zhang Niao avranno la forza e la determinazione per interrompere queste strutture sovraimposte.

Rosa, Jean-Michel Gervais e Gabriel J. Lemay, Canada, 2020, 19’

All’interno di un ospedale psichiatrico, il Dr. Gingras, prima di firmare le carte per rilasciare un suo paziente, Antoine, vuole accertarsi che il giovane non sia più un pericolo per sé e per gli altri. La seduta diventa così un percorso di auto-analisi a ritroso in cui psichiatra e paziente ripercorrono le vicende che hanno portato il giovane a tentare il suicidio. Ne emerge una storia toccante e commovente, piena di rimorsi e di non detti… ma non solo. Il film, apparentemente una narrazione molto canonica fatta di interpretazioni convincenti, trovate formali nell’utilizzo del colore, regia scolastica, dialoghi ben scritti e ben ponderati, crea una comfort zone ideale che fa abbassare le difese al pubblico, per poi intrappolarlo e spiazzarlo.

Disconnected, Nard van Vrijaldenhoven, Paesi Bassi, 2020, 25’

Le storie di Ola e Quint si alternano tra loro senza alcuna connessione apparente. Ola ha appena ricevuto una promozione sul posto di lavoro quando una telefonata lo avvisa della morte del padre. Questa notizia lo spinge a ritirarsi per alcuni giorni in solitudine nella casa di famiglia. Quint, invece, non ha un lavoro e passa le sue giornate sul divano a fumare e guardare la televisione, mentre i suoi coinquilini lo tollerano sempre meno. Il minimo comune denominatore che unisce le vicende di Ola e Quint è la difficoltà di fare i conti con loro stessi: quali siano i problemi che si sta affrontando, trovarsi faccia a faccia con i propri fallimenti e il proprio sentimento di inadeguatezza è un fattore che accomuna qualsiasi storia.

It’s So Charming, Svend Colding, Danimarca, 27’

Per una coppia annunciare l’arrivo di un figlio dovrebbe essere uno dei momenti più felici ed emozionanti della loro vita insieme. Ma per Silvia e Christian non è così. La presa di coscienza li travolge il giorno in cui partecipano ai festeggiamenti delle nozze d’argento dei genitori di Christian, che Silvia non ha mai conosciuto prima di allora. In quel momento, la ragazza viene folgorata: le appare subito chiaro che la vita idilliaca che si era immaginata insieme al marito è impossibile, non avrà mai davvero luogo. Lo scenario che si prefigura è tutto il contrario: una famiglia disfunzionale dominata da un padre despota, che ha ereditato il suo atteggiamento violento da un padre altrettanto prepotente, arrogante ed egoista. Ma è davvero così? Le colpe dei nostri padri ricadono su di noi e siamo condannati e reiterarle? Oppure Christian riuscirà a smarcarsi dai pattern che ha assimilato dal padre?

Greta Pelizzari