Voto

3

Come succede sempre più spesso per le saghe cinematografiche di culto, anche per Men in Black è arrivato il fatidico e rischiosissimo momento dello spin-off. Chris Hemsworth e Tessa Thompson sono i protagonisti di questo nuovo capitolo, che già dal cast si posiziona ben lontano dalle avventure degli agenti K e J interpretati da Tommy Lee Jones e Will Smith.

Con Men in Black: International F. Gary Gray cerca infatti di affidarsi a una formula basata sull’ironia, il non-sense e le scazzottate da blockbuster, senza riuscire strutturare una sceneggiatura coerente questo mood scanzonato. Il risultato è un’accozzaglia di idee confuse in cui Hemsworth e Thompson finiscono con l’interpretare due macchiette, su tutte quella del belloccio senza cervello di Hemsworth, già vista nel contesto ben più sagace di Thor: Ragnarok.

Men In Black: International è un fallimentare tentativo di tenere in vita un franchising che, già in MIB III (2012), aveva dato segni di cedimento.

Christopher Lobraico