Voto

7

Primo album di Meek Mill dopo la scarcerazione, Championship è un progetto inevitabilmente segnato dal periodo di detenzione, che ne ha determinato anche le scelte stilistiche. Rispetto agli album e alla valanga di mixtape precedenti (alcuni dei quali hanno scritto la storia dell’MC’ing, come la saga Dream Chaser) il rapper nativo di Philadelphia offre rime ad alta intensità, orchestrate su basi orecchiabili che ammiccano all’R&B e si mescolano all’atmosfera autocelebrativa e volutamente sfacciata dell’album.

La struttura imponente costituita da 19 brani offre diversi spunti e chiavi di lettura, ma alla lunga si tramuta in dispersività, che risulta essere il punto debole di Championship: la lista di feauring e ospiti illustri è ragguardevole, ma tra le parecchie gioie fa capolino anche qualche delusione. La vera occasione mancata dell’album è Splash Warning, brano debole nonostante l’intervento di due padrini della trap odierna: Future e Young Thug e l’astro nascente Roddy Ricch.

Sebbene ancora non completamente a fuoco, quella appena intrapresa da Meek Mill si prospetta essere una fortunata seconda vita artistica, capace di picchi improvvisi e uno storytelling coinvolgente.

Matteo Squillace

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