Voto

7

“Si baciano tutti”, e perché no, anche i diversi generi della musica italiana. Questo è ciò che succede quando due artisti dal background e dalle competenze diverse decidono di unire le forze. Al microfono Mecna, al suo quinto disco dal marchio di fabbrica del conscious rap che fa l’occhiolino anche al pubblico dell’indie; alle produzioni Sick Luke, ormai beatmaker protagonista della scena trap italiana – accompagnati, rispettivamente, da due musicisti d’eccezione: Alessandro Cianci e Valerio Bulla.

Un connubio dal risultato proficuo che regala alla scena rap italiana un disco che va oltre le barriere di genere. Dieci tracce in scaletta per spaziare tra tonalità sonore e umori variegati che, come ben promette il titolo, trasportano l’ascoltatore in una dimensione sospesa e immaginifica che racconta di relazioni e frammenti del quotidiano in cui facilmente ci si può immedesimare. La musica, duttile e malleabile, rispecchia a fondo tutte le influenze musicali dei suoi protagonisti, passando dal black-pop della titletrack Neverland al profumo nostalgico del Kanye West di The College Dropout in Si baciano tutti; dalle vocine campionate di 🙁 dagli inconfondibili richiami a Frank Ocean ai cori gospel che accomunano – con un gioco di traduzione – Canzone in lacrime a Song Cry di Jay-Z.

Il risultato, fresco e autentico, sembra candidarsi a perfetta colonna sonora per prepararsi al lungo letargo invernale.

Anna Laura Tiberini