Atto primo: è tutto pronto. Sul palco si intravedono delle lune che riflettono, insieme alle luci, una folla che supera le tremila persone. Dalle casse risuonano brani amati tanto al pubblico quanto all’artista che a breve salirà sul palco: qualche pezzo della vecchia scuola rap, ritmi progressivamente più elettronici che accompagnano barre oltreoceaniche e, poi, certamente, i nuovi singoli di Frank Ocean: tutte tracce disponibili in Buongiorno così, quella playlist che ogni mattina ci delizia con vere e proprie perle cariche di sonorità soulful.

Sono circa le dieci meno qualche minuto quando Mecna, puntuale, sale sul palco accompagnato da Alessandro Cianci, Valerio Bulla e Sick Luke, collaboratori più o meno collaudati e artefici dell’ultimo lavoro in studio. E sono proprio di quest’ultimo album le tracce con cui inizia l’attesissimo live per il quale molti dei fan si sono piazzati già ore prima davanti alle porte del Fabrique per i desideratissimi posti in prima fila. 

Atto secondo (forse il più atteso). Nello stage del famoso e irraggiungibile locale di Via Fantoli, Mecna sfodera tutta il suo repertorio, questa volta insieme a Lvnar e Cianci. Un live immersivo, che rende le tracce di Disco Inverno del 2012 attuali tanto quanto quelle del penultimo Blue Karaoke (2018), passando per qualche hit di Lungomare ParanoiaNon Serve e Il tempo non ci basterà sicuramente le più cantate a squarciagola dai fan -, senza dimenticare Laska.

Atto terzo. Arrivati a questo punto, tra rime spontanee che raccontano di cuori infranti e rivincite amorose, Mecna torna sul palco acclamato dalla folla sul palco che urla il classico dei classici “bis, bis, bis!”.
Il live si conclude in bellezza, tra qualche bacio incitato per il pubblico dall’artista: buonanotte, ci vediamo a Neverland.

Anna Laura Tiberini