È paradossale come Matt Damon si distingua dalla massa degli attori hollywoodiani proprio per il suo atteggiamento umile e poco appariscente, ben lontano dai gossip. Sebbene i suoi film abbiano spesso sbancato al botteghino, l’attore non si è mai montato troppo la testa e ha sempre preferito tenere un profilo basso, con piedi ben piantati a terra. D’altronde, per affermarsi non serve altro che tanta dedizione al lavoro, senza necessariamente costruirsi un personaggio. Sono state proprio queste caratteristiche a renderlo un attore apprezzato, versatile e capace di interpretare i ruoli più disparati. 

Nato nel 1970 a Cambridge, Matt Damon ha origini scozzesi, inglesi, finlandesi e svedesi ed è sempre stato una persona molto studiosa e intelligente. Fin da giovane si è legato a un ragazzo del suo quartiere Natale, niente meno che Ben Affleck, con il quale ha coltivato una lunga amicizia, resa ancora più solida dal comune amore per il cinema. In virtù del suo brillante percorso di studi, Matt Damon è riuscito a superare la durissima selezione dell’Università di Harvard, ma dopo circa tre anni ha preso una decisione che sentiva di non poter più rimandare: dedicarsi corpo e anima e al cinema.

Dopo aver recitato per lungo tempo sul palcoscenico teatrale, nel 1988 ha ottenuto il suo primo ruolo cinematografico nel film Mystic Pizza. Sono seguiti anni di duro lavoro e di ruoli minori, coronati dalla grande svolta del 1996. In quell’anno interpreta infatti Il coraggio della verità insieme a Meg Ryan e Denzel Washington. Nel film Damon interpreta un reduce della Guerra del Golfo caduto nel tunnel della droga. È talmente calato nel ruolo che perde oltre 20 kg per entrare nel personaggio, ennesimo segnale della sua estrema dedizione al lavoro.

Piano piano inizia a crescere l’interesse nei suoi confronti a Hollywood, e tra le persone che più lo osservano c’è Francis Ford Coppola. Il regista italo-americano decide che è lui l’attore giusto per il ruolo da protagonista ne L’uomo della pioggia, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di John Grisham. È il 1997 ed è un grande anno per la carriera dell’attore. Proprio in quel periodo, infatti, Matt Damon scrive insieme a Ben Affleck la sceneggiatura di Will Hunting – Genio ribelle, film che sarà poi diretto da Gus Van Sant, coinvolgendo nel cast anche l’inimitabile Robin Williams. La pellicola è un grandissimo successo: la loro sceneggiatura vincerà nel 1998 l’Oscar, mentre Robin Williams verrà premiato come Migliore attore non protagonista. L’incontro con Robin Williams si rivela fondamentale per Matt Damon. Il grande attore, già noto per film celeberrimi come L’attimo fuggente (1989, Peter Weir) e Mrs. Doubtfire (Chris Columbus, 1993), era infatti molto amato dal pubblico e la fiducia che ripose nella sceneggiatura dei due giovani attori cambierà radicalmente la carriera di Ben Affleck e Matt Damon. Sono infatti loro stessi i primi a sostenere di dovere tutto a lui: se non fosse per Robin Williams “saremmo ancora seduti a parlare di come riuscire ad aggiornare quello script”, hanno dichiarato.

Nel 1998 Matt Damon torna al cinema bellico diretto da Steven Spielberg come protagonista di Salvate il soldato Ryan. Successivamente recita ne Il giocatore di John Dahl, che lo vede al fianco di Edward Norton. “Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu” recita una delle più celebri battute del film, diventato un cult nel mondo del poker. Si vociferava che in quel periodo fosse in cantiere un nuovo film sulle avventure di Mike McDermott, ma pare ormai certo che il sequel non verrà più girato.

Molte e molto diverse tra loro sono le avventure cinematografiche di Matt Damon degli ultimi anni. Nel 2016 interpreta l’arciere William Garin nel film cinese più costoso di sempre, The Great Wall di Zhang Yimou. Per prepararsi alle riprese, l’attore si è sottoposto a un durissimo allenato in Ungheria con Lajos Kassai, campione mondiale di tiro con l’arco. L’anno successivo compare in due pellicole degne di nota: Suburbicon dei fratelli Coen e Downsizing di Alexander Payne. Nel 2018 recita in piccoli camei nel film Unsane e Deadpool 2, tornando inoltre ad apparire nella trilogia Ocean’s nei panni di Linus Caldwell in Ocean’s 8. Quest’ultimo cameo, però, è stato tagliato in un secondo momento a causa di dissidi con la produzione. Al momento pare che l’attore sia al lavoro per nuovi progetti, aspettiamo di saperne di più!

La Redazione

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