Voto

7.5

La longeva carriera di Mary J. Blige è da sempre segnata dalle sue difficili vicende personali, che tuttavia riesce ogni volta a trasformare in spunti artistici di alto livello: “I been laying here, waiting for something / Realizing I’m waiting for nothing / Because I gotta get it, get it / ‘Cause ain’t no one doing it for me / I’m the only one telling my story / And I come such a long way” (Survivor).

Il tredicesimo disco esce dopo il faticoso divorzio, dal quale la regina dell’R&B newyorkese si rialza più forte di prima per incidere con la sua potente voce un mix equilibrato di suoni classici (U + Me) e di pezzi carichi di funk con rimandi al buon vecchio Prince (Find The Love), ma anche di R&B e trap (Glow Up) e di R&B ed elettronica grazie all’aiuto di Kaytranada (Telling The Truth).

La “forza di una donna” – di questa donna – si sente tanto nei contenuti quanto nei suoni.

Anna Laura Tiberini