Voto

8

Ispirato nel titolo dal poeta John Keats, Negative Capability riporta sulla scena musicale la songwriter e attrice londinese Marianne Faithfull, che a oggi conta 25 album registrati e più di 50 anni di carriera. Registrato interamente a Parigi, la città d’adozione dell’artista, Negative Capability è stato prodotto dai Bad Seeds Warren insieme a Rob Ellis – produttore anche di PJ Harvey e da anni collaboratore della Faithfull.

Il disco racconta squarci di realtà e riflessioni autobiografiche con uno sguardo maturo e brutalmente onesto: la scrittura di Marianne Faithfull evoca sentimenti forti – come la sofferenza, la paura e la rabbia provata di fronte a ingiustizie, tragedie e ricordi dolorosi – con un’eleganza graffiante e una potenza che riportano alla mente i capolavori di Nick Cave, la pacata e tenebrosa sontuosità dell’ultimo Leonard Cohen o alcuni dei più cupi brani di Johnny Cash. Misunderstanding apre il disco con una manciata di accordi scanditi e leggerissimi di acustica, che accompagnano il canto recitato e si lasciano attraversare dalle note vellutate di un violino. È così che il brano introduce l’ascoltatore nelle dodici tracce successive, composte da melodie oscure nate dalla semplicità di accordi acustici, violini e pianoforti.

Negative Capability vede Marianne Faithfull comporre canzoni insieme ai suoi storici collaboratori musicali, come Mark Lanegan, Nick Cave e Ed Harcourt, più di quanto abbia fatto in qualsiasi suo album precedente. Uno dei momenti più alti del disco, il singolo The Gypsy Faerie Queen, scritto con l’amico Nick Cave, è un duetto magnetico in cui la voce profonda e scura del cantautore australiano, i cori di voci maschili, il violino di Warren Ellis aggiungono gravità a una melodia vorticosa e trascinante. È Mark Lanegan, invece, a scrivere la musica per They Come At Night, il brano musicalmente più grintoso del disco, dedicato a una riflessione sugli attacchi terroristici al Bataclan di Parigi del 2015: il sound sembra girare a vuoto, incessante e arrabbiato, avvolgendo parole forti come “Turn the streets to blood red rivers, turn your eyes no more, they come at night, and the world goes blind with fear”. Ed Harcourt, infine, ha contribuito all’album con il desolato movimento No Moon In Paris, che chiude Negative Capability con malinconici pensieri sulla solitudine della vita parigina della Faithfull.

Con questo disco la musa degli Stones guarda anche a uno scenario musicale passato: It’s All Over Now di Bob Dylan (Bringing It All Back Home, 1965) viene magistralmente reinterpretata e riarrangiata dalla Faithfull, che rende giustizia alla natura emozionante e malinconica del brano originale con la scelta di inserirvi una melodia cadenzata dal suono morbido di un timpano. Vecchie canzoni dell’artista Witches Song (Broken English, 1979) e la splendida As Tears Go By, capolavoro firmato Mick Jagger e Keith Richards che ha segnato l’esordio della Faithfull nel 1964, vengono ripescate dal passato e immerse in sound nobili, meno esuberanti di quelli delle versioni originali ma intrisi di una profondità e una consapevolezza musicale che solo il passare degli anni può regalare a un artista.

Negative Capability è un disco onesto, perché è la stessa musica a esserlo: Marianne Faithfull non nasconde ma mostra l’evoluzione del proprio modo di fare musica, che è meravigliosamente maturato insieme a lei.

Valeria Bruzzi