Voto

4

Già dal primo minuto del film è evidente che definire apatica la recitazione dei giovani protagonisti (Luca Marino, Marianna Cogo e Alvise Marascalchi) è un eufemismo: durante tutto il film verrebbero crampi allo stomaco ogniqualvolta uno dei tre figli apre bocca.

A decorare l’incapacità recitativa dei giovani attori si aggiunge l’estrema banalità del film (due genitori divorziano e devono decidere a chi spettano i figli), che neanche comporta una morale edificante. Persino il finale è prevedibile, scontato e sbrigativo. Inoltre la totale mancanza di cura per quanto riguarda le inquadrature rende il film un grande flop, nonostante siano presenti alcune gag valide, che finiscono per perdere tutto il loro potenziale a causa del contesto in cui sono inserite.

Filippo Fante