Giugno 1985. Auguste e Louis Lumière si presentano al Congresso delle società francesi di fotografia di Lione con un apparecchio destinato a stravolgere per sempre il nostro modo di vedere l’uomo e il mondo. Louis si apposta a Neuville-sur-Saône e filma l’arrivo dei partecipanti al congresso che, riconoscendo il collega, lo salutano e gli sorridono: nasce così Le Débarquement du congrès de photographie à Lyon che viene proiettato solo ventiquattr’ore più tardi in presenza degli stessi fotografi, sbalorditi nel riconoscersi in quelle immagini in movimento.

Sin dai primissimi esperimenti, tuttavia, appare evidente l’estrema consapevolezza dei fratelli Lumière non solo nel gestire le potenzialità dell’immagine in movimento, ma nel gettare le fondamenta dell’arte cinematografica stessa: inquadrature fisse sempre perfettamente ponderate, profondità di campo e un’accurata messa in scena – che traspare anche dalle riprese documentarie – sono le caratteristiche principali delle vedute Lumière. In soli cinquanta secondi i due fratelli riescono a orchestrare scene piene di vita e a rappresentare realisticamente la vivacità del mondo come mai era stato possibile fare prima di allora.

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Il direttore dell’Institut Lumière Thierry Frémaux e il suo presidente Bertrand Tavernier presentano Lumiere! Alla scoperta del cinema: 140 delle oltre 1400 vedute Lumière nel nuovissimo restauro digitale in 4k realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna in occasione del 120° anniversario della nascita del cinematografo. Oltre ai film ormai illustri (La Sortie de l’usine, L’arroseur arrosé, L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat), il restauro propone piccoli gioielli ancora poco noti, come le immagini provenienti da tutto il mondo che gli operatori inviati dai Lumière hanno catturato generando un flusso inesorabile di conoscenza e ricchezza interculturale.

Con il commento di Valerio Mastrandrea (nella versione in lingua originale di Thierry Frèmaux stesso), le immagini cullano lo spettatore accompagnandolo proprio là dove tutto ha avuto inizio, scortandolo nell’incontro sensazionale con il primo vero personaggio del cinema: la folla, viva e dinamica.

Giorgia Maestri

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