Nasce a Torino il 12 aprile del 1978 uno degli attori italiani più amati al momento in Italia: Luca Argentero. E la sua è una carriera di tutto rispetto, che vanta trenta film all’attivo, 5 serie tv e due spettacoli teatrali di grande successo. Eppur, la sua laurea in Economia e Commercio presa nel 2004 sembrava suggerirgli un futuro ben diverso.

1. Carabinieri

La carriera attoriale di Luca Argentero inizia grazie alla serie televisiva Carabinieri, con la quale debutta sul piccolo schermo nella quarta stagione (e vi rimarrà fino alla sesta) nei panni del Brigadiere Marco Tosi. Spinto inizialmente più dalla curiosità che dalla passione, Argentero capisce solo al primo giorno di riprese che la recitazione gli piace, ripromettendosi che, se fosse riuscito a resistere il primo giorno sul set, avrebbe potuto farlo per tutta la vita.

2. Saturno Contro

Saturno contro, il film diretto da Ferzan Özpetek nel 2007, è il suo secondo film, ma fu quello che lo portò alla notorietà. Luca veste i panni di Lorenzo Marchetti, un giovane omosessuale che lavora nel campo della pubblicità.  La sua interpretazione non passa inosservata: pubblico e critica si accorgono finalmente delle sue doti attoriali e non solo del suo bel faccino. Grazie all’ottima interpretazione, riceve il Premio Diamanti al Cinema come Miglior attore non protagonista.

3. Solo un padre

Solo un padre è il film del 2008 diretto da Luca Lucini. Argentero veste per la prima volta i panni del protagonista: interpreta Carlo, un giovane padre che deve accudire da solo la figlia di undici mesi. È grazie a questo film, in cui deve essere presente tutti i giorni sul set, che realizza la grande svolta positiva avvenuta nella sua carriera, tanto da capire che il mestiere dell’attore può davvero diventare il suo lavoro. Infatti, prima della realizzazione di questo film sulla carta di identità riportava la dicitura “libero professionista”, che in seguito cambiò con “attore”.

4. Mangia, prega, ama

Mangia prega ama, film del 2010 diretto da Ryan Murphy, è il suo film di debutto a livello internazionale, recitando accanto a una delle attrici più apprezzate oltre oceano: Julia Roberts. Un privilegio che solo pochi attori italiani hanno potuto avere. Grazie a questa esperienza Argentero ha l’occasione di conoscere il metodo produttivo americano, molto più dinamico ed energico rispetto a quello italiano.

5. Copperman

Copperman, film diretto da Eros Puglielli uscito nelle sale lo scorso febbraio, vede Argentero interpretare un uomo affetto da un disturbo dello spettro autistico. Un ruolo impegnativo, che comporta per l’attore mesi e mesi di dura preparazione. Grazie alle sue doti attoriali, Argentero conquista ancora una volta pubblico e critica, come ai tempi di Saturno Contro. L’opportunità di scoprire il mondo tanto affascinante quanto complesso di Anselmo spinge l’attore verso una grande maturità professionale, che lo porta definitivamente ad allontanarsi dalla classica etichetta del “belloccio”.

Quella di Argentero è stata una carriera nata per caso, quasi per gioco, e per questo priva di una preparazione tecnica specifica. Per questo ha deciso di farsi da sé, cercando di imparare direttamente sul set tutto ciò che poteva: osservando il lavoro del reparto tecnico, chiedendo spesso consigli a chiunque della troupe, studiando il lavoro del regista e la preparazione tecnica nella pre-produzione. Proprio questo grande interesse per il “dietro le quinte” dei film ha portato per un certo periodo l’attore a cimentarsi nella produzione di un paio di cortometraggi. Un’esperienza che ha inciso fortemente sulla sua carriera, tanto da portarlo a pensare di avventurarsi verso la strada della regia.

Velitchka Musumeci