Voto

5

Con Loving il regista Jeff Nichols tenta ancora una volta di eguagliare Steven Spielberg ispirandosi a film quali Amistad (USA 1997) e Il colore viola (USA 1985), ma finisce per proporre una pellicola eccessivamente lenta e carica di una gravitas spesso ingiustificata, resa con uno stile di regia aulico e ridondante.

Un punto a favore della pellicola è il tema: la lotta di una coppia mista per vedere riconosciuti i propri diritti nell’America segregazionista degli anni ‘50 non può che affascinare gli spettatori, ma i coniugi Loving assumono il carattere di personaggi stereotipati, riuscendo a trasmettere solo un costante senso di sofferenza. Nichols ha puntato tutto sul coinvolgimento emotivo degli spettatori, anche attraverso una colonna sonora efficace, ma il suo è un film destinato a cadere presto nel dimenticatoio.

Gli attori protagonisti, Ruth Negga e Joel Edgerton, non risultano del tutto convincenti a causa di un ostentato patetismo e di una recitazione stucchevole, adatta però all’andamento della pellicola, volta esclusivamente a emozionare lo spettatore.

Caterina Polezzo