Voto

5

Logan – The Wolverine stravolge le regole dei cinecomic mostrando il lato più crudo e violento di Wolverine (Hugh Jackman nella sua ultima interpretazione del personaggio). Il mutante si allontana infatti dai soliti cliché dell’eroe senza macchia e senza paura per mostrare un uomo più realistico e vicino alla sua versione fumettistica.

James Mangold opta allora per un taglio più adulto e duro, supportato da una regia volta a valorizzare – riuscendoci – le scene di azione, alternandole a campi lunghi su ambientazioni ricercate in stile western. Ma le abilità tecniche non riescono a compensare la prevedibilità della trama, che non presenta nulla di innovativo rispetto agli altri film degli X-men. E la pellicola finisce per essere una ripetizione di sequenze scontate, che stonano ancora di più se accostate a personaggi costruiti con un certo spessore, il cui potenziale narrativo viene così drasticamente ridotto. Una nota di merito va, invece, al cast, capace e credibile, soprattutto alla giovanissima Dafne Keen nei panni di una piccola e letale mutante.

Alessia Arcando e Giada Portincasa