Robot Night, storica istituzione per la musica elettronica a Bologna per la sua serata primaverile, chiama una delle figure più in vista nel panorama del djing contemporaneo: la coreana Peggy Gou, che con il suo stile riconoscibile ha attirato a sé un pubblico sempre più vasto e fidelizzato, con una grande versatilità e capacità di adattare al mood del pubblico la propria performance. La location è il Link, il club principale della città, che con il suo stile decadent chic sta ospitando in questa stagione figure interessanti di taglio internazionale come Helena Hauff.

Mai come in questo genere di eventi la resa della serata è dettata non solo da chi suona ma dal tipo di dialogo che riesce a crearsi fra chi sta sul palco e chi sta sotto. Una serata fortemente brandizzata come quella di Robot è una sfida, perché raccoglie un pubblico molto eterogeneo, e Peggy Gou stessa è un’icona che stimola una risposta eclettica: la pista era stracolma di elementi più o meno stereotipati di ogni tipo e di ogni età, più o meno trascinati nel ballo. Una sfida riuscita, che la dj sulla cresta dell’onda ha saputi raccogliere e fare propria proponendo un set variegato e denso di sfumature stilistiche. Chiudendo in bellezza, per chi è rimasto fino alla fine, con i pezzi forti che l’hanno resa la personalità capace di attirare fuori dal Berghain folle di appassionati e “passanti” del genere.

Carlotta Magistris