Una festa aspettando il festival, perché a maggio manca ancora tantissimo e queste temperature precocemente alte non ci stanno aiutando a sostenere l’attesa. Ma non una festa come tutte le altre: “In una società che si pensa sempre più bianca, asettica e sessuofobica, abbiamo cercato una location che ci raccontasse una storia diversa, che avesse un vissuto, un passato e un’energia proprie”, spiega il direttore del Festival Stefano Bottura. La vitalità sexy e dirompente del District 727 di via Padova si respira fin dall’esterno: nella via deserta, dove qua e là spunta qualche minimarket con le sue luci bianche accecanti, campeggia l’insegna al neon da strip club prima e da cinema porno poi, che ci catapulta in un’atmosfera lisergica alla Slow Club di Velluto Blu.

Riconvertito in locale d’avantgarde senza intaccarne l’essenza, il District 727 ha ospitato venerdì scorso 15 marzo la speciale anteprima a luci viola del festival che da anni porta a Milano tutte le novità più giovani e calde del momento: “Esiste una forza dirompente che è quella della novità, della differenza; è lo scandalo della gioventù e noi abbiamo cercato di mettere sul palco artisti che potessero suonarlo in maniera contemporanea, divertente e indimenticabile”, commenta Carlo Pastore, altro direttore del Festival.

Ecco che sullo sfondo delle tre “X” al neon viola appare Francesco De Leo, insieme ai suoi fedeli Roberto Redondi e Fausto Cigarini: uno speciale set porno-acustico che prende V e i brani de La Malanoche con le loro sonorità esotiche e sensuali, li alleggerisce di molti strumenti, vi aggiunge ritmi catchy e ci butta in un tunnel psichedelico dove è impossibile non ballare. Giusto il tempo per uscire a fumare una sigaretta che sul palco irrompono i ragazzi del collettivo romano TAURO BOYS: con il loro mood post-cyborg e la loro estetica da video game stanno ridefinendo dalle fondamenta i canoni della trap. Il loro live è energia allo stato puro. Nome di punta della serata, la giovanissima Chadia Rodriguez ci ha fatto capire perché si è imposta come regina della scena rap italiana: testi schietti e un sound urban pop dal vivo diventano qualcosa di iper femminile e super sexy davvero credibile.

Ma la vera rivelazione della serata è stato Uccelli, il nuovo progetto di Davide Panizza (Pop X), Gioacchino Turù (Giacomo Lazer) e Niccolò Di Gregorio: scordatevi la cassa dritta, perché la loro è una techno sperimentale fortissima, da sentire, ballare e guardare nel momento in cui prende forma. Assolutamente da tenere d’occhio. E intanto a maggio manca un giorno in meno.

La redazione