A un mese dall’inizio del tour con il suo primo disco solista Fa Niente, Giorgio Poi può contare sulle date alle spalle e sull’esperienza con i Vadoinmessico, diventati in seguito i Cairobi, il cui successo lo aveva portato persino oltre i confini europei. Ieri sera Giorgio suonava al Quirinetta di Roma, aperto da Mèsa, la giovane cantautrice romana con una voce graffiante difficile da dimenticare, ora in tour con il suo omonimo EP d’esordio.

La brevità del disco non ha impedito al musicista novarese di cimentarsi in un live della giusta durata, pur senza fermarsi tra un brano e l’altro, se non per ringraziare timidamente il suo pubblico. Ad arricchire la performance sono state le improvvisazioni psichedeliche, eseguite magistralmente, e gli inserti di strumenti non convenzionali come un flauto in legno e alcune percussioni ricercate, che hanno reso il sound di alcuni brani ancor più affascinante e sofisticato.

Quello di Giorgio Poi è un concerto da non perdere assolutamente. I suoi suoni Lo-Fi, fluttuanti e dirompenti del disco vengono infatti valorizzati dalla performance dal vivo, grazie anche alla bravura di Matteo Domenichelli al basso e di Francesco Aprili alla batteria, la cui base ritmica è il risultato di un perfetto nonché difficile equilibrio tra suono elettronico e acustico.

Niccolò Pagni e Benedetta Pini