Bomba Dischi fa le cose in grande, e con il suo Festival non si smentisce: un invitante happy hour, tre stage, tre bar, due stand per rifocillarsi, le due preziose esposizioni di Antonio Pronostico e Livia Massaccesi e tanta, tantissima musica. Sul finire di un aprile che sa già di estate, la scorsa domenica l’Ex Dogana di Roma è stata invasa dalla scena indipendente italiana, che ha festeggiato senza sosta dalle 18.00 alle 4 della mattina seguente. 

L’etichetta di punta dell’indie nostrano ha sfoderato il meglio della sua scuderia: le sonorità aggressive dei The Pier, il sound psichedelico dei piano for airport, l’indie nostalgico dei Sadside Project, i taglienti Departure ave., l’alternative evanescente dei Carl Brave x Franco126, l’indie folk raffinato di Persian Pelican, il sentimentale Gemanò, la surf music dei JOHN CANOE, i grintosi GOMMA e il rap underground dei ri-nati amari.

Fino alle ore 23.45 vige l’imbarazzo della scelta e si rimbalza ininterrottamente tra Gabsound Arena, Palco Paolo Carlini e Visualizze Stage. Ma da questo momento in poi la scelta è una sola: Calcutta in acustico chitarra e voce. La folla si accalca, e riempie il cortile di cori che quasi sovrastano il malinconico cantautore di latina.

Subito dopo, in contemporanea, il sound ricercato dei BAMBOO nella Gabsound Area e il delirio nonsense dei Pop_X sul Palco Paolo Carlini. A sostituirli fino a chiusura entrano in scena, rispettivamente, Pietro di Dionisio e Fare Soldi con due dj seche animano la pista fino all’ultimo secondo, prima che lo staff chiuda i battenti. Il Bomba Dischi Festival si chiuderà ufficialmente giovedì 4 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma con il live Adriano Viterbini & Los Indimenticables feat. Davide Toffolo.

Niccolò Pagni e Benedetta Pini