Voto

8.5

9 maggio, 23:59. Liberato si ripresenta puntuale all’appuntamento, che va avanti da ormai due anni. Questa volta però, la sorpresa è più consistente: tramite congiunzioni astrali ha saputo sfruttare gli algoritmi di Spotify (il conteggio degli ascolti parte dal venerdì) per regalarci finalmente il suo primo disco.

La scaletta totalizza undici tracce, che raccolgono pezzi già pubblicati nell’arco di questi due anni (fatta eccezione per Gaiola, una versione quasi-acustica di Gaiola Portafortuna) e cinque novità – tutte raccolte in Capri Rendez-vous. La videostoria, firmata ancora una volta da Francesco Lettieri, racconta di un amore idilliaco ma impossibile, nato sullo sfondo dei faraglioni di Capri tra l’attrice francese Marie e lo scugnizzo napoletano Carmine. Divisi in cinque episodi, i video ripercorrono i cinquant’anni di vita dei due protagonisti: dal primo incontro in bianco e nero nel 1966 fino all’ultima visita di lei davanti alla tomba dell’amante – un ultimo saluto, a cui Marie era già preparata (“Rien n’est éternel” afferma risoluta nel primo video della serie).

Nella resa musicale Liberato si mantiene fedelissimo al suo stile: bassi potenti e autotune, vocabolario napoletano-inglese, sottofondo r&b, trap e a tratti house ed elettronico. Un album che consacra Liberato come uno dei massimi esponenti dell’avanguardia contemporanea, tra musica neomelodica di tradizione e sonorità moderne.

Anna Laura Tiberini