Voto

10

You Want It Darker è un disco magico, solenne, impeccabile: i brani fluttuano uno dietro l’altro eleganti, con un effetto piacevolmente paralizzante. Ogni suono sembra imbastire con l’altro la trama di un tessuto raffinato: chitarre vibranti e pulite, mandolini spensierati, organi caldi e archi struggenti si fondono magistralmente, uno indispensabile all’altro, pur senza perdere la propria intensità individuale. 

Beat profondi ed energici sono accompagnati da suoni più fini, da cori femminili delicatissimi e da violini trasognanti: il risultato è un vero capolavoro. La maestosità dell’album non è il frutto di arrangiamenti complicati, risiede bensì in una nudità solenne, nella grandezza della semplicità.  Inoltre, la voce baritonale e penetrante di Cohen si rivolge al mondo con una compostezza apocalittica che fa da involucro a testi concentrati sulle più dolorose preoccupazioni umane: la morte, l’amore, la spiritualità.  You Want It Darker è un album immerso in un’oscurità spettrale, quasi sacrale ma confortante, a tratti ironica e mai claustrofobica. 

Leonard Cohen, alla veneranda età di 82 anni, ha dato la luce a un album difficile da dimenticare.

Valeria Bruzzi 

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