1. Nightmare Before Christmas

Le avventure di Sabrina iniziavano la notte di Halloween e si sono momentaneamente chiuse il giorno di Natale. Due atmosfere distanti anni luce l’una dall’altra che tuttavia riescono a interagire. L’episodio speciale di Natale mantiene infatti l’atmosfera spooky della prima parte della serie e ne continua il racconto, ma il passaggio causa vuoti narrativi che rendono lacunosa la storia.

2. SPOILER ALERT

Se nella prima parte prevaleva il carattere combattivo di Sabrina (Kiernan Shipka), lo stesso non si può dire per Un racconto di mezzo inverno. L’egoismo e la testardaggine della giovane protagonista erano già emersi in diverse occasione negli episodi precedenti, ma erano sempre giustificati dalla necessità di difendere il proprio libero arbitrio o combattere istanze patriarcali. In Un racconto di mezzo inverno, invece, Sabrina compie scelte azzardate e immature. Forse il regista Aguirre-Sacasa vuole farci capire che Sabrina era più saggia quando era ancora per metà mortale?

3. In quale epoca ci troviamo?

Greendale si fa sempre più inquietante, ambigua e vintage. Nella prima parte gli interni richiamavano gli anni ’60 e la colonna sonora accennava sfumature ’80s, ma è in Un racconto di mezzo inverno che la cifra atemporale raggiunge il suo apice. La fiera di Natale ripesca infatti oggetti e costumi degli anni ’40, rendendo l’episodio assolutamente unico.

4. Prega Satana

Miranda Otto si cala nel ruolo di zia Zelda con sempre più sfumature e credibilità. Ma lo stesso non si può dire degli altri personaggi. Così è la sua storyline a reggere l’intero episodio, affermandosi come unico motivo di hype per la seconda stagione.

5. Felice Solstizio!

L’episodio non brilla come il resto della stagione. Capitolo dieci: L’ora delle streghe aveva suggerito diversi sviluppi per la seconda stagione che in Un racconto di mezzo inverno non sono stati realizzati o non hanno avuto modo di farlo. Più che uno speciale di Natale, l’episodio sembra un bonus, slegato dai precedenti, che non smuove la trama né aggiunge alcun particolare intrigo alla storia. Non rimane che chiedersi: era davvero necessario?

Daniela Addea