1. Dove eravamo rimasti

La prima stagione accoglie le ambientazioni e le influenze spooky provenienti dallo stile del fumetto, allontanandosi rispetto alla serie televisiva degli anni ’90. Le terrificanti avventure di Sabrina 2 rinforza infatti la ricerca del brivido attraverso un misurato uso del macabro, mentre la carica vintage si fa sempre più silenziosa, sia visivamente che musicalmente.

2. Femminismo e patriarcato

Sabrina (Kiernan Shipka) è diventata un’adolescente matura e più consapevole, decisa a fare chiarezza sulle proprie origini. L’avevamo lasciata poco dopo che aveva firmato il Libro della Bestia rinunciando alla sua vita umana per quella da strega: in entrambi i casi Sabrina metteva in discussione il patriarcato soggiacente al regno di Satana, facendo emergere la forte spinta femminista della serie. La ricerca di approvazione di Prudence (Tati Gabrielle) da parte del padre, la devozione di Lilith (Michelle Gomez) al Signore Oscuro e la sottomissione di Zia Zelda (Miranda Otto) nei confronti di Lord Blackwood (Richard Coyle) non sono altro che le manifestazioni di questo sessismo latente.

3. Il lato Chiaro

La serie si concentra sulle difficoltà della protagonista nel conciliare il proprio aspetto mortale con le sue abilità di strega, raggiungendo finalmente un equilibrio a livello di struttura narrativa: se il mondo mortale arrancava nella prima stagione, nella seconda le due parti si rivelano complementari per poter sconfiggere il Signore Oscuro. Gli amici Harvey (Ross Lynch), Roz (Jaz Sinclair) e Theo (Lachlan Waston) saranno infatti fondamentali: non importa la natura delle tue abilità, ma come sai sfruttarle a tuo vantaggio.

4. Il lato Oscuro

In questa stagione lo spazio dedicato al mondo magico viene ridotto: Hilda (Lucy Davis) e Zelda sono messe in disparte, mentre Ambrose (Chance Perdomo), con i suoi toni giocosi e rassicuranti, si incupisce, perdendo di leggerezza. Lilith è l’unico personaggio del mondo sovrumano a emergere, approfondendo il suo passato e il suo rapporto con il Signore Oscuro. Una grande occasione persa è l’approfondimento su Padre Blackwood e sulle sue derive xenofobe nei confronti del mondo mortale: scelta consapevole o superficiale?

5. “Not today, Satan”

Il climax ascendente rivela lentamente i misteri legati alla figura di Sabrina e i motivi dell’interesse del Signore Oscuro nei suoi confronti, lasciando aperte ulteriori domande per un’eventuale terza stagione. Per ora l’impressione è quella che Lucifero sia parecchio in difficoltà, messo sotto scacco dai mortali. Ma staremo a vedere.

Daniela Addea